Francesco, vita da volontario con gli “Amici della piazza”

PESCARA. «Non conosco chi sto aiutando, non conosco il colore della pelle, ma sono sicuro che il mio aiuto arriverà dentro una storia di speranza».È racchiuso in queste poche parole di Francesco...
PESCARA. «Non conosco chi sto aiutando, non conosco il colore della pelle, ma sono sicuro che il mio aiuto arriverà dentro una storia di speranza».
È racchiuso in queste poche parole di Francesco Barnabei, 48 anni, di Montorio al Vomano, presidente dell'associazione “Amici della Piazza pro Airc”, il senso di un impegno più che ventennale per la ricerca, l’unica arma a disposizione per battere davvero il cancro.
Francesco, con i volontari dell’Airc e dell’associazione Amici della Piazza, per tutta la giornata di oggi sarà a Montorio negli stand che distribuiscono le Arance della Salute. Dieci euro, per contribuire a sconfiggere il cancro.
È grazie all’impegno dei volontari che la Fondazione Airc in questi giorni, è riuscita a mettere a disposizione della comunità scientifica nazionale oltre 115 milioni di euro per il 2020 per 533 progetti di ricerca, 115 borse di studio e 22 programmi speciali nelle diverse regioni d’Italia, tra cui l’Abruzzo, regione nella quale sono stati finanziati quattro progetti di ricerca e una borsa di studio.
L’associazione “Amici della piazza”, racconta Francesco Barnabei, è nata 26 anni fa per volere di Glauco Catalini. Oltre che con le “Arance della salute” l’associazione raccoglie fondi da destinare alla ricerca anche attraverso altre iniziative, come la storica “Spaghettata”, che si è fermata solo nell’inverno del 2017 a causa della neve e del terremoto, e la vendita delle azalee per la festa della mamma. «Non c’è un montoriese», dice Francesco, non senza una punta di orgoglio, «che non abbia partecipato alle nostre iniziative. Sabato (oggi, per chi legge, ndr), saremo in piazza per raccogliere fondi ma anche per informare e fare prevenzione. Il primo volontario è chi vorrà ad acquistare le arance, 10 euro per regalare una speranza a chi spesso non ha voce».
Tra le attività dell’associazione anche l’organizzazione di convegni per far comprendere l’importanza della prevenzione, attraverso un corretto stile di vite, e per spiegare che oggi la ricerca ha reso il cancro una malattia sempre più curabile, dalla quale, con sempre maggiore frequenza, si esce vincitori. (a.bag.)
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