Franco il giramondo: dall’Abruzzo al Cile fino all’isola Crusoe

Franco De Berardinis

22 Giugno 2026

Le famiglie De Berardinis e Panico affondano le loro radici tra Amatrice (quando era con L’Aquila) e Capistrello

LOS ANGELES. Incontriamo la teramana Astrid De Berardinis negli studi della Paramount ad Hollywood. Astrid, che nella sede di Paramount a Roma è vice presidente per la vendita di contenuti in Italia, Turchia e Svizzera italiana, ci dice che ha uno zio abruzzese in Cile, e sarebbe interessante per la nostra rubrica sugli abruzzesi all’estero. Lo zio si chiama Franco De Berardinis ed è fratello di Pier Luigi, il padre di Astrid (ora deceduto). A 80 anni Franco ha infatti una storia molto interessante da raccontare, ma essendo oberato dallo spam telefonico, non risponde alle chiamate, pertanto comunichiamo via e-mail. Nonostante gli 8.200 km di distanza, Santiago del Cile è sullo stesso fuso orario di New York City, ma New York sta entrando nella stagione estiva mentre il Cile in quella invernale. Franco ci tiene prima di tutto a precisare che suo padre, Giovanni Battista, era nato ad Amatrice quando questa apparteneva alla provincia dell’Aquila (ora è in provincia di Rieti, nel Lazio).

«Per questo motivo», afferma Franco, «mio padre si è sempre orgogliosamente considerato abruzzese». La madre di Franco, Valentina Panico, invece era di Capistrello, che è ancora in provincia dell’Aquila. Racconta Franco: «La famiglia de Berardinis ha origini che la collocano nel territorio di Canzano, in provincia di Teramo». E aggiunge che sua madre Valentina era figlia di due cugini consanguinei, pertanto avevano lo stesso cognome: Panico. Cosa c’entra l’Abruzzo di Franco con il Cile è presto detto: «Ho cominciato a visitare il Cile come meta di viaggio dal 2001 in poi. Mi è piaciuto il Paese e ci sono tornato varie volte negli anni successivi, fino a decidermi, nel 2011, a venire a viverci. Ovviamente, qualcosa dovevo pur fare per mantenermi e così l’anno dopo ho aperto il ristorante-pizzeria di cucina italiana “Capperi!” in Avenida Italia a Santiago».

Una storia affascinante che però nasconde anche molta tristezza. Il tutto avviene nel 2000: divorzio dopo 30 anni di matrimonio, trasferimento a Capistrello e pensionamento dal lavoro da una banca all’Aquila. Mentre era a Capistrello Franco conosce una dottoressa cilena, anche lei divorziata, ma che si stava trasferendo negli Usa. Dopo alcuni anni da pendolare Italia-Usa vanno a vivere assieme a Roma, passando però le feste in Cile, che nel 2013 diventa residenza permanente per entrambi. Poi la tragedia: «Nel 2014 le fu diagnosticato un tumore ai polmoni al quarto stadio. Ci lasciò a luglio dello stesso anno e i suoi figli tornarono a Roma a vivere con il padre. Avendo investito tutti i miei risparmi nel ristorante, non ebbi altra scelta che tirare avanti. Oggi» continua Franco «ho passato la gestione a due persone e potrò rifugiarmi in una casa che ho acquistato su un’isola del Pacifico, chiamata Robinson Crusoe nell'arcipelago di Juan Fernandez, con circa 600 abitanti».

Per quanto riguarda l’Abruzzo, Franco ci torna «tutte le volte che posso, e almeno ogni tre anni vado a passare alcuni giorni a Roma per stare con i miei figli e nipoti e poi a riposare a Capistrello dove ho una casetta ai piedi della montagna». A detta del ricercatore storico di Giulianova, Walter De Berardinis, «Franco deve essere discendente del famoso matematico Giovanni De Berardinis di Canzano». Astrid conferma che il fratello del suo trisnonno Francesco era il matematico Giovanni, nato a Canzano nel 1846. Per quanto riguarda Capistrello, Astrid spiega che «mio padre aveva casa a Capistrello in comproprietà con altri cugini. Ora che mio padre non c'è più io e io miei fratelli abbiamo ereditato quella piccola quota di proprietà ma nessuno di noi va in questa casa che è usata da sempre dai cugini di mio padre. Invece a Canzano ancora oggi continuo ad andarci. Quello che era il palazzo dei de Berardinis è diventato il museo del merletto».

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