Fratelli d’Italia: l’Abruzzo non perderà le risorse

Per Testa, capogruppo in Consiglio regionale, nessun rischio di disimpegno «Stiamo lavorando per recuperare il tempo perduto dai precedenti governi»
PESCARA. L’Abruzzo non perderà i 30,2 milioni di risorse comunitarie disponibili fino al 31 dicembre 2019 stanziate attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e il Fondo sociale europeo (Fse). Lo assicura il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Guerino Testa, dopo l’allarme lanciato dal direttore di Confartigianato Chieti-L’Aquila, Daniele Giangiulli, che ieri aveva sottolineato il rischio disimpegno allo scadere dell’anno per i fondi non utilizzati, visto che mancano solo 4 mesi.
IL TEMPO PERDUTO. «Ci stiamo attivando per recuperare il tempo perduto dalla precedente amministrazione», dice Testa, «per riuscire a realizzare una seria programmazione senza incorrere nel paventato disimpegno, e per rispondere alle necessità di formazione, occupazione, nascita di nuove imprese e non solo, così come richiesto dal tessuto economico abruzzese».
LA RIORGANIZZAZIONE. Nel corso degli ultimi due mesi, afferma Testa, il nuovo governo regionale ha riorganizzato la macrostruttura della Regione, «prestando grande attenzione ai Fondi europei a gestione indiretta (Fondi Sie) Ha nominato il nuovo direttore del Dipartimento dei Rapporti con l’Europa, Emanuela Grimaldi, e sta ristrutturando i diversi servizi per poter procedere celermente all’efficientamento della macchina amministrativa e tecnica, lasciata moribonda e asfittica dall’amministrazione D’Alfonso. Anche all’assessorato agricoltura è stata nominata una nuova dirigente, Elena Sico, affinché possa risolvere il rischio del disimpegno dei fondi Feasr-Psr della Regione Abruzzo in grave ritardo di utilizzo, anche se questa nomina ha lasciato vacante il Servizio Autorità di gestione unica Fesr-Fse, programmazione e coordinamento unitario che, quanto prima», garantisce, «verrà coperto con nuove nomine in grado di qualificare anche quella cabina di regia capace di programmare e utilizzare i fondi europei con efficienza e tempestività».
DA CERTIFICARE. La spesa da certificare al 31 dicembre 2019, spiega ancora Testa, «è pari a 17,4 milioni euro per il Fesr e 12,7 milioni per il Fse. Le prime sono quasi tutte afferenti a spese già effettuate, ma non ancora certificabili in termini comunitari perché soggette a controllo ed audit interni. Per il Fse, invece, la Regione Abruzzo è evidentemente in maggiore ritardo anche sulle spese effettuate», sottolinea Testa, «perché pochi sono stati i bandi usciti e con scarsa capacità di spesa dei soggetti attuatori dei progetti ammessi a finanziamento, quindi c’è ancora molto da poter e da dover spendere. Prima di emanare i nuovi avvisi pubblici, per raggiungere la quota di spesa necessaria a garantire l’utilizzo dei fondi senza rischio disimpegno, è volontà del Governo Marsilio di confrontarsi con il partenariato economico e sociale per definire e condividere le azioni su cui concentrarsi, che rispondano alle reali esigenze del territorio. La Regione», conclude Testa, «ben consapevole del poco tempo a disposizione ma soprattutto del particolare momento storico che non permette di farsi sfuggire alcuna risorsa finanziaria in favore del territorio – deve e farà di tutto per rimediare agli errori del passato, garantendo la spendibilità dei fondi europei».
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