Gasdotti, bocciata la Regione

18 Luglio 2015

Stop alla legge antisisma che prevede le centrali nelle aree industriali

PESCARA. Il Governo boccia due leggi regionali, in particolare il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare la legge sui gasdotti e quella sull’alienazione del patrimonio residenziale pubblico.

La legge regionale sui gasdotti e centrali di compressione è la n. 13 dell’8 giugno (Modifiche ed integrazioni alla L.R. 10 marzo 2008, n. 2 ) mira a localizzare le centrali di compressione nelle aree industriali per limitare il rischio sismico. Il governo ha deciso di impugnarla perché «alcune disposizioni in materia di realizzazione di gasdotti contrastano con la disciplina di principio dettata dallo Stato in materia di “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia”, in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione».

L’altra bocciatura riguarda le Norme per l’alienazione e la valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. «Alcune disposizioni riguardanti il reimpiego dei proventi dell’alienazione degli alloggi Ater», si legge nelle motivazioni, «invadono la potestà legislativa esclusiva statale nonché i principi fondamentali in materia di “coordinamento della finanza pubblica” e di “governo del territorio” contenuti nella legislazione statale, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione».

Il Forum H2o, appena venuto a conoscenza della bocciatura delle legge regionale sui gasdotti, ha sottolineato amaramente che «neanche il rischio di terremoti nell'Aquilano ferma la ricerca del profitto».