I pazienti: salvate questo reparto

15 Febbraio 2016

L’appello per Immonoreumatologia dell’Aquila. L’assessore: calma

L'AQUILA. Un incontro urgente con l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci «per avere chiarimenti sul futuro dell'Uoc di Immunoremautologia dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila». E' quanto chiede "Apmar" (l'associazione delle persone con malattie reumatiche) in seguito a una serie di notizie circolate nei giorni scorsi sulla riorganizzazione dei servizi sanitari in Abruzzo per rispondere al decreto Lorenzin che ha, fra i diversi obiettivi, quello di ottimizzare costi e servizi eliminando i doppioni.

I pazienti aquilani dell'Apmar sono allarmati perché nella bozza della riorganizzazione sanitaria sparirebbe il reparto di Immunoremautologia, una circostanza subito smentita dall'assessore Paolucci: «Si sta facendo confusione tra la chiusura dei reparti e la riorganizzazione delle unità operative». La riorganizzazione prevede una riduzione complessiva delle unità operative complesse, quelle cioè che hanno un primario. Non ci sarebbe in vista, spiega Paolucci, alcuna cancellazione per l'Immunoremautologia dell'Aquila (il cui primario è Roberto Giacomelli) ritenuta "un'eccellenza" dall'Apmar, e "un punto di riferimento per 2.500 pazienti, molti dei quali provenienti da fuori regione". «Siamo preoccupati per quella che, speriamo, sia solo una bozza del nuovo assetto degli ospedali abruzzesi», scrivono i pazienti, «altrimenti vuol dire che si nega all'Aquila (che possiede una scuola di specializzazione) l'unità operativa complessa di Reumatologia, di fatto declassandola».

«Non c'è un problema relativo al taglio di servizi, il discorso riguarda invece quali reparti dovranno mantenere il primario», ripete Paolucci. La Regione sta preparando, a questo scopo, un elenco di quelli che resteranno operativi. (m.g.)

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