I programmi di Luciana e Lorenza

24 Marzo 2016

Le due nuove delegate regionali: spendete il tempo per il Sociale, non per le armi

L'AQUILA. Sono due donne, giovani, grandi amiche, appassionate di volontariato e di Servizio civile ed entrambe della provincia dell'Aquila le prime delegate che l'Abruzzo ricordi per il Servizio civile regionale. Si chiamano Luciana Celeste, aquilana di 27 anni laureata in Psicologia e Lorenza Petrella, 25, laureata in Servizi sociali e in Politiche per il welfare originaria di Pratola Peligna.

Le due nuove "guide" per il mondo dei giovani volontari del Servizio civile abruzzese l'hanno spuntata su quattro candidati, chiamando al voto circa 60 persone «difficilissime da raggiungere», spiega Luciana, «per farlo abbiamo dovuto cercare le realtà che ospitano il Servizio civile, sparse nelle più disparate strutture in Abruzzo». Il loro programma è ricco di passione e voglia di fare.

Luciana ha cominciato la sua esperienza nel Servizio civile nel settembre scorso, intanto svolgerà anche questo suo secondo importante ruolo di delegata, insieme alla sua amica Lorenza che nel sociale lavora dal 2012. «Abbiamo le stesse idee, sono sicura che riusciremo a fare molte cose insieme», dice l'aquilana.

Luciana e Lorenza stanno svolgendo la loro esperienza nel Servizio civile nel contesto dell'Avis dell'Aquila. «E' stato un fulmine a ciel sereno il mio incontro con l'Avis», racconta Luciana, emozionata nel rilasciare la sua prima intervista, «abbiamo incontrato persone straordinarie come la presidente Maria Rita Cassiani e la vice Maria Cattini, che hanno contribuito ad aumentare il nostro amore per il sociale. Al termine del mio Servizio civile», aggiunge Luciana pensando alla sua personale esperienza, «continuerò come volontaria nell'Avis, in quanto credo che sia molto importante donare il sangue e anche grazie al mio nuovo ruolo di delegata regionale cercherò di attuare iniziative di sensibilizzazione fra i giovani».

Il principio che guida le due ragazze è: «Spendere il proprio tempo libero per il Sociale e non impugnare le armi». Un concetto impegnativo, come lo sono anche i programmi delle due delegate regionali, programmi dai molti punti in comune. In testa a quello di Luciana c'è, ad esempio, «la promozione di una campagna d'ascolto mensile fra tutti i volontari; risolvere l'ostacolo degli orari del Servizio civile che, per ragazzi per lo più studenti universitari che hanno speso l'obbligo di frequenza alle lezioni, è un grosso limite».

Dal canto suo, Lorenza si pone l'obiettivo di «cercare di attivare il servizio in più enti regionali, per dare la possibilità ai ragazzi di sperimentare il proprio lavoro e il riconoscimento dell’anno di Servizio civile come crediti formativi universitari».

Marianna Gianforte

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