I vertici della Tua: «Rafforzeremo i controlli per verificare il rispetto dei nostri standard qualitativi»

7 Febbraio 2026

De Angelis e Di Pasquale rispondono alle contestazioni: «I subappalti rimangono, sul resto pronti a parlare»

PESCARA. Avanti tutta sui subappalti. È questo il messaggio che arriva dai vertici dell’azienda del trasporto pubblico abruzzese dopo la nuova tornata di scioperi della giornata di ieri. Lo dice chiaro e tondo il direttore generale di Tua Maxmilian Di Pasquale. I sindacati hanno chiesto a lui e al presidente Gabriele De Angelis di dimettersi, bollando come «fallimentare» la loro direzione, ma i due non hanno intenzione di fare un passo indietro. A partire dagli affidamenti esterni, il casus belli delle ultime settimane. «Un capitolo chiuso» spiega Di Pasquale, «come abbiamo già ripetuto più volte, garantiremo la massima attenzione al controllo della qualità del servizio. Rispetterà sempre i nostri standard».

Una promessa che è il contraltare di un passaggio «inevitabile» per continuare il percorso di «razionalizzazione ed efficientamento dei costi»: «Fin dall’inizio la nostra politica aziendale è stata indirizzata a creare un modello organizzativo sostenibile sul medio periodo», dice ancora il direttore generale. De Angelis è sulla stessa linea: «Le subconcessioni vengono fatte anche in aziende molto più grandi della nostra, con percentuali più alte delle nostre». I due spiegheranno le loro ragioni in commissione Territorio nei prossimi giorni, quando sarà fissata la data della convocazione richiesta dalla consigliera regionale in quota Lega Carla Mannetti. «Dalla nostra parte abbiamo la legge approvata dall’allora giunta D’Alfonso che ci permette di effettuare i subaffidamenti entro una certa percentuale che stiamo rispettando», rassicurano i due.

Se quindi questo è un argomento su cui l’azienda non ha più intenzione di tornare, diversa è la posizione su quelli che sono gli altri punti sollevati dai sindacati, dove una soluzione condivisa «è possibile». «Siamo fiduciosi di poter trovare un accordo e chiudere definitivamente la vertenza», continua Di Pasquale, «il presidente mi ha già dato mandato di convocare le parti sociali al fine per discutere tutti i temi sollevati dai dipendenti. Noi mettiamo in campo tutta la nostra buona volontà e il nostro spirito costruttivo e speriamo di trovare un’unità di intenti in questo senso». In altre parole, una dichiarazione di non belligeranza: «Non vogliamo esasperare gli animi, ma avere un’organizzazione che sia sostenibile nel tempo».

Il presidente De Angelis si dice «sicuro» che alla fine «un punto di incontro si troverà», come per quanto riguarda le ferie pregresse. «Troveremo la quadra per eseguire gli opportuni aggiustamenti». Per il vertice di Tua molte delle scelte contestate all’azienda non sono altro che «micro-riorganizzazioni necessarie che, in un mondo statico, fanno molto frastuono. Ma le percentuali di sciopero da quando è iniziata la nostra direzione 4 anni fa sono basse. È evidente che il nostro obiettivo e garantire l’alta qualità del servizio e soddisfare le esigenze dei dipendenti».

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