Il calciatore del Lanciano continua le cure in America e sta meglio

14 Settembre 2014

Philadelphia, controlli giornalieri per Lorenzo Costantini in attesa della terapia genetica per combattere la leucemia

LANCIANO. «Lorenzo migliora ogni giorno un po’: non vede l’ora di fare il prelievo per tornare il prima possibile a casa». Le ultime notizie su Lorenzo Costantini, il 20enne calciatore del Lanciano affetto da una grave e rara forma di leucemia, arrivano direttamente dagli Stati Uniti. E’ la cognata Maura Palazzini, che si trova a Philadelphia insieme al ragazzo e alla suocera Anna, a fare il punto della situazione sul soggiorno americano di Lorenzo, che è stato reso possibile dalla solidarietà di tantissime persone, in Abruzzo e non solo.

«In questo periodo fa controlli quotidiani sul sangue e sui valori dei vari globuli bianchi, globuli rossi e piastrine», dice Maura al telefono con il Centro, «sono a un buon livello, anche se ancora non ottimale per effettuare il prelievo dei linfociti. E’ probabile che possa farlo la settima prossima. Nel frattempo Lorenzo sta recuperando le forze dalla chemioterapia, i capelli stanno ricrescendo». Nell’ospedale di Philadelphia il giovane calciatore sarà sottoposto a una cura sperimentale, che prevede il prelievo dei suo linfociti, di tipo T, che verranno poi reimmessi in corpo dopo essere stati modificati geneticamente.

«La data del prelievo non è certa perché i valori devono essere tutti perfettamente a posto», continua Maura, «Lorenzo non deve avere un briciolo di febbre e prima deve sottoporsi anche a una chemio. Nel frattempo ci siamo ambientati. Abbiamo preso un’auto a noleggio per gli spostamenti, in modo da non far prendere freddo a Lorenzo. La mattina ci alziamo presto, alle 6,30, perché alle 7,30 inizia il day hospital». La prima settimana i controlli avevano cadenza di 2-3 giorni, in questa sono diventati giornalieri, proprio perché si approssima la data del prelievo. «Lorenzo non vede l’ora, perché ha voglia di tornare a casa. La modificazione genetica dura 4 settimane e dopo l’infusione dovrà rimanere altri 20 giorni circa. Ma già dopo 10 giorni si potranno vedere gli effetti. Qui abbiamo incontrato Tommaso (il ragazzo di Bologna che si è sottoposto già alla cura, ndc): ha valori perfetti e sembra tornato nuovo», scherza Maura.

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