IL CONFLITTO INFINITO HAMAS-ISRAELE

7 Maggio 2019

Dopo l’ennesima tregua (servita per accumulare montagne di bombe e razzi), Hamas e Jihad hanno ricominciato a bombardare le città israeliane. Era solo questione di tempo. I palestinesi non hanno mai...

Dopo l’ennesima tregua (servita per accumulare montagne di bombe e razzi), Hamas e Jihad hanno ricominciato a bombardare le città israeliane. Era solo questione di tempo. I palestinesi non hanno mai accettato e non accetteranno mai i “due popoli due stati ” vagheggiati dagli occidentali, perché rifiutano l’idea stessa dell’esistenza dello stato ebraico, su qualunque frazione di territorio. E’ noto che gli arabi hanno rifiutato tutte le offerte di spartizione fatte loro dagli inglesi, dall’Onu (quando avrebbero potuto avere più del 60% della Palestina) e più volte da Israele. Il perché è semplice ed è scritto nero su bianco nello lo statuto di Hamas. A parte l’orrore dell’art. 7, l'art. 13 non lascia dubbi.: “Le iniziative di pace, le cosiddette soluzioni pacifiche, le conferenze internazionali per risolvere il problema palestinese contraddicono tutte le credenze del Movimento di Resistenza Islamico. In verità, cedere qualunque parte della Palestina equivale a cedere una parte della religione ...” ...”Non c’è soluzione per il problema palestinese se non il jihad. Quanto alle iniziative e conferenze internazionali, sono perdite di tempo e giochi da bambini”. Per gli islamici di Hamas e jihadisti, la Palestina è un “sacro deposito (waqf), terra islamica affidata alle generazioni dell’Islam fino al giorno del Giudizio”. E ancora: “Nessuno Stato arabo, né tutti gli Stati arabi nel loro insieme, nessun re o presidente, nessuna organizzazione, né tutte le organizzazioni palestinesi o arabe unite, hanno il diritto di disporre o di cedere anche un singolo pezzo di essa”. Quindi, potranno esserci tregue ma mai la pace, perché non è una semplice disputa territoriale: Israele va cancellato. Ad alcune anime buone dell’Europa sembra sfuggire che, ancora una volta, la causa dei morti da quelle parti è di natura religiosa e non politica.