Il leader radicale commemorato dal Parlamento

«Qualcuno mi ha chiesto quale sarebbe il primo provvedimento che prenderei se fossi eletto democraticamente Presidente. Ebbene il primo provvedimento che prenderei sarebbe quello di dimettermi perché,...
«Qualcuno mi ha chiesto quale sarebbe il primo provvedimento che prenderei se fossi eletto democraticamente Presidente. Ebbene il primo provvedimento che prenderei sarebbe quello di dimettermi perché, se il Paese mi eleggesse democraticamente, vorrebbe dire che non ha più bisogno di me». È con questa affermazione di Marco Pannella che il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha ricordato nell'Aula di Palazzo Madama il leader radicale scomparso il 19 maggio, celebrato ieri anche alla Camera. E Grasso ha citato questa frase di Pannella «a testimonianza» del suo «impegno disinteressato per la legalità e la democrazia» perché «significativa anche del tratto umano e dell'amore profondo e sincero per l'Italia». Alla Camera la presidente Laura Boldrini ha detto che «dobbiamo essere grati a Marco Pannella per avere dato una lezione di politica coerente ed appassionata, lontana dalle logiche del potere fini a se stesse». Boldrini ha definito il leader storico dei radicali come «un instancabile combattente per i diritti civili. «Si potevano avere opinioni diverse da lui, ma è innegabile» ha spiegato Boldrini «che Pannella ha portato al dibattito della società e del Parlamento temi che non potevano essere ignorati». Molti gli interventi di esponenti politici di tutti i partiti presenti in Parlamento.

