Il M5S: con i tagli dei vitalizi un risparmio di 10 milioni

21 Novembre 2018

PESCARA . Con il taglio dei vitalizi e l’abolizione del cumulo del secondo e terzo vitalizio l’Abruzzo potrebbe risparmiare dieci milioni di euro per ogni legislatura. Lo sostengono i consiglieri...

PESCARA . Con il taglio dei vitalizi e l’abolizione del cumulo del secondo e terzo vitalizio l’Abruzzo potrebbe risparmiare dieci milioni di euro per ogni legislatura. Lo sostengono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che hanno presentato due proposte di legge ed ora auspicano che vengano approvate nel Consiglio regionale del 29 novembre. Secondo i calcoli dei pentastellati coloro che in Abruzzo percepiscono il doppio vitalizio costano agli abruzzesi 38.797 euro al mese. Il Governo Conte, nell’ultima stesura della bozza di bilancio, ha chiarito che a quelle regioni che non provvederanno a tagliare i vitalizi non saranno più erogati i fondi per il funzionamento del Consiglio regionale. In particolare, chi non si metterà in regola subirà un taglio dell’80%. La legge nazionale, che impone il metodo contributivo per i vitalizi regionali, «in Abruzzo si traduce nel risparmio concreto di soldi pubblici per 1,5 milioni di euro l’anno», sottolineano i consiglieri del M5s. Qualora venisse approvata anche la proposta sull’abolizione del cumulo del secondo e terzo vitalizio, «il risparmio annuo ammonterebbe a circa 500mila euro. Una delle due proposte di legge che abbiamo presentato», spiegano i pentastellati, «va ad abolire la possibilità di percepire un vitalizio regionale per tutti quei politici abruzzesi che già ne percepiscono uno dal Parlamento o dal Parlamento europeo, modificando la legge vigente secondo cui oggi si possono cumulare anche due o tre vitalizi. Se un politico ha svolto un mandato in consiglio regionale, un mandato nel Parlamento Italiano e un mandato nel Parlamento Europeo avrebbe diritto a riscuotere tre corposi vitalizi a fronte di pochi anni di versamento di contributi. Ci sono ex politici abruzzesi che con il cumulo potrebbero percepire oltre 80mila euro all’anno. L’altra proposta di legge riguarda la riduzione proporzionale dei vitalizi. I vitalizi rappresentano un odioso privilegio che aumenta la distanza sociale tra chi lavora una vita, per vedersi poi garantite poche centinaia di euro di pensione, e chi, invece, si assicura, con il minimo sforzo, una corposa rendita per se stesso e i suoi familiari, visto che la legge consente anche la reversibilità». (u.c.)