Il ministero: «A24 e A25 ora più sicure»

27 Ottobre 2018

L’Aquila, incontro tra i prefetti, Strada dei Parchi e dicastero Trasporti. Accordo sui limiti al traffico e sui controlli

L’AQUILA. «Con queste nuove prescrizioni mi sento di dire che A24 e A25 sono più sicure rispetto a prima e che i cittadini possono stare molto più tranquilli». A parlare è l’ingegner Placido Migliorino, il responsabile dell'Ufficio ispettivo territoriale del Mit (ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture) autore dell’ormai famosa relazione che conteneva ombre pesanti sullo stato di sicurezza dei viadotti delle due autostrade abruzzesi e accuse alla concessionaria Strada dei Parchi per aver fatto verifiche con sistemi giudicati obsoleti.
Migliorini ha partecipato, ieri, alla riunione convocata d’urgenza all’Aquila dal prefetto Giuseppe Linardi per fare il punto della situazione. Un vertice al quale ha preso parte un lungo elenco di istituzioni - Province, Regione Abruzzo, Anas, Protezione civile e Vigili del Fuoco regionali, Ferrovie, prefettura di Roma - oltre, ovviamene, alla concessionarie Strada dei Parchi.
INCONTRO COSTRUTTIVO. «E’ stato un incontro molto costruttivo» ha detto Migliorino ai giornalisti al termine dell'incontro, durato più di tre ore. «La concessionaria ha di fatto recepito le indicazioni elaborate a seguito dei sopralluoghi fatti sulla base della mia relazione e ha comunicato (come anticipato ieri dal Centro, ndc) di aver già attuato la regolamentazione del traffico. Con Strada dei Parchi ci siamo confrontati e alla fine ha prevalso la ragionevolezza. Non voglio dire che la società avesse speculato sulla sicurezza ma c’erano state contrapposizioni a proposito di verifiche che non mi avevano convinto».
Migliorino ha ribadito che le limitazioni al traffico riguarderanno «esclusivamente i mezzi pesanti, che dovranno rispettare un limite di velocità, il divieto di sorpasso, l’obbligo di posizionarsi a distanza di almeno 50 metri l’uno dall’altro e il divieto di sosta in corsia di emergenza, se non per necessità». Tali norme, ha puntualizzato l'ingegnere del Mit, potranno creare dei problemi nella stagione invernale in caso di nevicate da bollino rosso: «In caso di neve i mezzi pesanti vengono fermati e poi fatti ripartire tutti insieme. E' chiaro che alla luce delle nuove norme, Viabilità Italia (il Centro di coordinamento nazionale della viabilità istituito presso il Ministero dell'Interno, ndc) dovrà modificare le linee guida». Per Strada dei Parchi:
ORA SBLOCCO DEI FONDI. «Ha prevalso la verità» ha commentato a fine riunione il vice presidente di Strada dei Parchi Mauro Fabris, «che è quello che avevamo sempre sostenuto. Se, come ha detto l'ingegner Migliorino, le autostrade ora sono “più” sicure, vuol dire che lo erano anche prima». Pur soddisfatto dell’esito del vertice, Fabris ha voluto togliersi comunque qualche sassolino dalle scarpe: «Mi domando perché in questi mesi, dopo il crollo del Ponte Morandi, si sia fatto, anche da parte del ministero, tutto questo allarmismo, dicendo cose non supportate dai fatti». Incassata la parziale vittoria di ieri, Strada dei Parchi attende ora lo sblocco dei 192 milioni per l’avvio immediato dei lavori sui piloni dei viadotti giudicati più a rischio (una decina). La prossima settimana, ha annunciato Fabris, ci sarà un incontro tra la società e il Dipe (Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica) nel quale dovrebbe essere varato il testo definitivo del nuovo Pef, il piano economico finanziario da 3,1 miliardi di euro che consentirà di avviare la messa in sicurezza complessiva dell’autostrada.
Per quanto riguarda lo “scongelamento” dei 192 milioni, «il ministro dice che i soldi sono disponibili» ha affermato l’ad di Strada dei Parchi Cesare Ramadori «ma il direttore generale delle concessioni autostradali afferma il contrario e finché quelle risorse non saranno sbloccate lui non firmerà i progetti definitivi, pur avendoli ricevuti dal Provveditorato diversi mesi fa». «Confidiamo che ora che è stato corretto l’errore nel decreto Genova quelle risorse verranno trasferite» ha detto Fabris. «In caso contrario, stiamo valutando il passo successivo alla diffida, ovvero rivolgerci ai giudici competenti». Si arriverà a questo? Per Migliorino si dovrebbe essere «abbastanza prossimi alla disponibilità delle risorse».