Il Pd riparte dopo Chieti su sanità, lavoro e L’Aquila

Poche donne nella nuova segreteria e un taglio ai componenti della direzione Il segretario Rapino: sulle elezioni hanno pesato vicende nazionali, ora lavoriamo
PESCARA. La stangata delle elezioni comunali perse dal Pd a Chieti poche settimane fa, con la vittoria per il secondo mandato del sindaco del centrodestra Umberto Di Primio e la sconfita di Luigi Febo, non ha smorzato l'entusiasmo del segretario regionale del partito, Marco Rapino. Il 31enne pescarese, il più giovane segretario d'Italia insieme al collega siciliano Fausto Raciti, ha nominato alla vigilia dell'assemblea regionale del partito, i 15 componenti della segreteria. Nomi attesi, anche se sono ancora poche le donne. La novità è l'assenza dei vice-segretari, «per mettere al centro il partito» e interrompere la consuetudine di disperdere le energie del partito in correnti interne. Scendono, invece, dai 100 del "mandato" di Silvio Paolucci, ai 75 attuali i componenti della direzione del Pd targato Rapino.
Tornando alla segreteria, essa sarà composta da: Alexandra Coppola, curerà l'organizzazione, il tesseramento, e avrà la delega alle Pmi, il chietino Andrea Catena, l’ex vicesindaco di Montesilvano Marco Savini, il segretario del Pd dell’Aquila Stefano Albano, il capo di gabinetto del sindaco dell’Aquila Mauro Marchetti, il capogruppo del Pd al Comune di Pescara, Marco Presutti. Poi Gianluca Scarlatto, segretario del circolo di Ortona, Matteo Bonfante del direttivo del Pd di Ortona, Antonio Del Casale, segretario cittadino del Pd di Vasto. Dalla provincia dell'Aquila anche Patrizia Lorenza Panei, Alessio Di Masci, Costantino Cianfaglione. Da Teramo, Gabriele Filipponi, Angelo Di Donatantonio e Stefano Alessiani. Non ci sarà, invece, Alessandro Marzoli, l'altro concorrente alle primarie insieme alla Coppola, («per scelta personale», precisa Rapino, «ma sarà comunque nella direzione con un ruolo importante»).
Ora si comincia a lavorare sul serio. Mancava, all'assemblea di ieri, Massimo Cialente, che non ha ricevuto l'invito ufficiale suscitando un po' di malumore. «Oggi stesso lo chiamerò per scusarmi», dice Rapino, «per un mero errore materiale. Ribadisco a Cialente il mio sostegno alla sua azione».
I temi al centro dell'agenda del segretario Rapino sono, fra i tanti, la ricostruzione dell'Aquila, la crisi occupazionale e la sanità. Anzi, "la salute" come preferisce chiamarla. «Basta con la spesa fuori controllo. Noi abbiamo inaugurato la stagione delle riforme e dell’efficienza», spiega, «il nostro partito deve coinvolgere dal basso la comunità nella riforma del settore, dando risposte importanti sull'abbattimento dei tempi delle liste di attesa, per esempio, e fornendo più servizi e assistenza. Il paziente deve tornare al centro dell'azione del Sistema sanitario regionale». In questo, c'è «piena sintonia con quanto sta facendo l'assessore Paolucci».
Quanto ai tagli dei Punti nascita, per Rapino «i cittadini abruzzesi possono stare tranquilli: la nostra regione sarà sicura al 100% con un percorso nascite efficiente che tutelerà la partoriente e il nascituro».
La direzione del Pd «sarà il luogo in cui si discuterà e si voterà sulle grandi questioni della regione», precisa Rapino, «sempre tenendo conto che siamo anche il partito di governo regionale e nazionale».
E le elezioni di Chieti? «Inutile negare la sconfitta, sulla quale hanno vicende nazionali come l'immigrazione, Mafia Capitale e la riforma della scuola. Bisogna lavorare per tornare a vincere».
Marianna Gianforte
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