Il poker d’assi Verratti, Ginoble Carusi, Rocco

28 Marzo 2015

Di Talenti l’Abruzzo è ricco. Il 2015 si è aperto per l’Abruzzo con la conferma di due talenti abruzzesi molto diversi tra di loro: il calciatore del Psg Marco Verratti, e il cantante del Volo...

Di Talenti l’Abruzzo è ricco. Il 2015 si è aperto per l’Abruzzo con la conferma di due talenti abruzzesi molto diversi tra di loro: il calciatore del Psg Marco Verratti, e il cantante del Volo Gianluca Ginoble. Verratti è oggi il simbolo del cambio generazionale della nazionale italiana.

Verratti, 22 anni, da Manoppello, paese del Volto Santo ha una caratteristica: è l'unico giocatore del gruppo azzurro a non aver mai disputato neppure una partita di Serie A, perché da protagonista della promozione dalla serie B alla A del Pescara di Zeman 2011/2012, è passato direttamente sul palcoscenico mondiale, al Paris Saint Germain. Per le società italiane costava troppo: circa 12 milioni di euro.

Ginoble e i due giovani colleghi del Volo, Ignazio Boschetto e Piero Barone, hanno sfondato in Italia vincendo il Festival di Sanremo 2015 con il brano "Grande Amore". Prima di quell’affermazione erano molto conosciuti e apprezzati all’estero, meno in Italia. La loro avventura artistica è iniziata nel 2009, con la partecipazione al programma televisivo “Ti lascio una canzone”, condotto da Antonella Clerici. E da allora non si sono più fermati.

Un talento musicale, abruzzese di Celano, è il pianista Nazzareno Carusi (foto), oggi in corsa per la direzione artistica del teatro San Carlo di Napoli. Un severo critico musicale come Paolo Isotta lo ha definito «uno dei più grandi pianisti viventi», una personalità «di rilievo internazionale». Talentuoso è indubbiamente Rocco Siffredi da Ortona, reduce dall’Isola dei famosi. Uno dei pochi pornodivi ad aver infranto la barriera del genere, riuscendo a diventare un volto intelligente e ironico dello spettacolo italiano.