Il sistema va verso l’autoriforma

13 Aprile 2015

PESCARA. Il credito cooperativo «ha deliberato di procedere, in tempi rapidissimi, alla definizione di un proprio progetto di autoriforma»: lo ha detto Alessandro Azzi, presidente di Federcasse (l’Ass...

PESCARA. Il credito cooperativo «ha deliberato di procedere, in tempi rapidissimi, alla definizione di un proprio progetto di autoriforma»: lo ha detto Alessandro Azzi, presidente di Federcasse (l’Associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane) nel corso di un’audizione presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea. Le linee di indirizzo del progetto di autoriforma deliberate all’unanimità dagli organi di Federcasse prevedono sei punti.

1) confermare il ruolo delle BCC come banche cooperative delle comunità e dei territori, a vocazione mutualistica; 2) valorizzare la dimensione territoriale della rete, semplificandone la filiera organizzativa interna e migliorandone l’efficienza; 3) adeguare la qualità complessiva della governance del sistema al nuovo contesto normativo e di mercato determinatosi con l’Unione Bancaria al fine di accrescere ulteriormente la qualità del servizio a soci e clienti; 4) assicurare una più efficiente allocazione delle risorse patrimoniali disponibili all’interno del sistema; 5) individuare la modalità più opportuna per consentire l’accesso di capitali esterni; 6) garantire l’unità del sistema come presupposto di competitività nel medio-lungo periodo. Le Bcc e Casse Rurali sono presenti in Italia con 4.441 sportelli; i soci sono 1 milione e 200 mila, i dipendenti 37 mila; la raccolta diretta è di 163,2 miliardi di euro, con una quota di mercato del 7,9%; gli impieghi sono pari a 135 miliardi di euro, con una quota di mercato del 7,3%; il patrimonio di sistema è di 20,2 miliardi di euro (+0,3%).