Il vino Tullum diventa una Docg

6 Luglio 2019

Pubblicato sulla Gazzetta il disciplinare. Verna: «Un successo di tutto il territorio»

CHIETI . È ufficiale: la Dop Tullum ora è diventata una Docg. Lo scorso 4 luglio sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il nuovo disciplinare che sancisce il passaggio della Denominazione di origine protetta dei vini «terre tollesi» o «Tullum» alla Denominazione di origine controllata e garantita
Un traguardo che rappresenta un importante riconoscimento per i produttori di Tollo, che vedono premiata la vocazione di un territorio con più di mille anni di vitivinicoltura alle spalle. «È un successo di tutto un territorio», ha detto il presidente del Consorzio, Tonino Verna, «che ci consegna la responsabilità e l’impegno di valorizzare ancora meglio questo angolo d’Abruzzo stretto tra il mare Adriatico e le altitudini della Maiella, ricco di biodiversità agricola e alimentare e pregno di una storia vitivinicola millenaria che generazioni di viticoltori hanno saputo tramandare e che oggi ancora più di ieri abbiamo il dovere di proteggere e sviluppare. È un traguardo raggiunto grazie al saper fare squadra degli attori coinvolti in questo ambizioso progetto. La nuova Tullum Docg testimonia ancora una volta la vocazione alla vitivinicoltura d’eccellenza delle terre tollesi, dietro la quale c’è storia, tradizione, identità e ricerca».
La coltivazione della vite e il consumo dell’uva e del vino a Tollo hanno infatti radici antichissime risalendo già all’epoca romana. Alcuni reperti sono conservati presso il Museo archeologico nazionale di Chieti. Inoltre, in località San Pietro di Tollo, sono stati rinvenuti resti che testimoniano l’esistenza di una “villae rusticae” romana che rappresenta uno dei primi esempi di grande azienda agraria organizzata nella quale l’economia della piantagione arborea assume importanza crescente ed in cui il vigneto è ormai nella graduatoria delle colture in testa a tutte le altre.
«La Docg Tullum è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti nel nuovo disciplinare di produzione la cui rigidità dei paramenti rappresenta proprio l’elemento caratterizzante» spiega Verna. La vinificazione, infatti, deve avvenire in zona e sono escluse le uve provenienti dai vigneti in fondovalle o posti ad un’altitudine inferiore a 80 metri sul livello del mare. (c.s.)