In Abruzzo aumentano i furti d'auto

E' l'unica regione insieme alla Campania a far segnare una crescita rispetto allo scorso anno. Un'auto su cinque rubata in Lazio e Campania
Dossier furti d'auto: un fenomeno che resta focalizzato principalmente su alcune aree "critiche" della penisola, in cui la presenza delle organizzazioni criminali è più forte e radicata o che risultano centrali per le attività economiche del nostro Paese. Si rafforza il primato negativo di Campania e Lazio che rappresentano rispettivamente il 21% (oltre un’auto su 5 viene rubata in questa regione) e il 16% del totale, seguite a stretta distanza dalla Puglia (15%) e dal duo Lombardia e Sicilia (entrambe appaiate al 13%). Rispetto all’anno precedente il fenomeno appare ancora più concentrato in queste cinque aree che da sole rappresentano ben il 78% del fenomeno: quasi 8 auto su 10 vengono sottratte in queste zone. È quanto si legge nel "Dossier annuale sui Furti d’Auto 2016", elaborato da LoJack Italia. La Campania, insieme all’Abruzzo (1.967 furti e +8% rispetto al 2014) è l’unica regione a far segnare una crescita (+4%) nel raffronto con l’anno precedente e conferma la storica difficoltà nel recuperare i beni sottratti in queste terre (solo il 35% delle auto «torna a casa»), criticità seconda solo a quanto si verifica nel Lazio dove il tasso di recupero scende addirittura al 29%. Al di fuori di queste aree «a bollino rosso» e di alcune Regioni «border line», come Piemonte (5.203 furti) e Calabria (3.600), il fenomeno assume dimensioni più contenute. Senza contare che in altre Regioni, per lo più settentrionali, le percentuali di recupero raggiungono soglie decisamente elevate: Emilia Romagna (88%), Toscana (79%), Marche (63%) e Liguria (83%). Le Regioni che presentano un minor rischio furto sono Trentino Alto Adige con soli 168 casi, Friuli Venezia Giulia (308) e Umbria (413).

