In vendita le case Ater Cinghiali, protesta degli allevatori
L'AQUILA. E’ stata approvata in serata dal consiglio regionale la legge sull’alienazione degli alloggi popolari di proprietà delle Ater. La legge è passata a maggioranza al termine di una giornata...
L'AQUILA. E’ stata approvata in serata dal consiglio regionale la legge sull’alienazione degli alloggi popolari di proprietà delle Ater. La legge è passata a maggioranza al termine di una giornata che ha visto in primo piano la protesta di un centinaio di allevatori del Cospa Abruzzo e di aderenti a Confagricoltura, contro i mancati risarcimenti dei danni alle colture provocati dai cinghiali e la politica regionale «scellerata» nei confronti degli allevatori, messi in ginocchio dalla grande distribuzione, dalle politiche europee. Allo stesso tempo hanno protestato i cittadini di Penne per dire no alla chiusura del punto nascita cittadino.
La legge sull’alienazione degli immobili Ater è passato con il no di M5S che invece proponeva una riforma incentrata sulla razionalizzazione degli sprechi, come ad esempio l’unione delle cinque Ater esistenti in una: «Così invece si svenderanno anche a terzi non assegnatari gli alloggi popolari anziché di tagliare stipendi e incarichi dei numerosissimi dirigenti».
Fischietti, campane, bandiere. E trattori parcheggiati un po' più distanti rispetto ai cancelli dell'Emiciclo. Una protesta rumorosa e folcloristica quella che ieri mattina hanno attuato gli allevatori .
«Sono anni che aspettiamo i risarcimenti per i danni subiti dai cinghiali che distruggono i nostri terreni, a oggi non vengono ancora interamente liquidati i danni dal 2010 al 2014», ha spiegato Dino Rossi del Cospa, esponendo appesi al collo due grandi caciocavalli, «la Regione vuole inserire un provvedimento per tagliare questi risarcimenti quando vediamo tanti soldi spesi per l'Expo di Milano...», Una delegazione di allevatori è stata ricevuta dal presidente della commissione Agricoltura Lorenzo Berardinetti, dall'assessore regionale Dino Pepe, dal presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, dal presidente della commissione Territorio Pierpaolo Pietrucci e dal consigliere del M5s Gianluca Ranieri. Berardinetti e Pepe hanno proposto l’avvio di un percorso comune con le amministrazioni provinciali, al fine di verificare se esistono ancora dei residui nei capitoli di bilancio riservati agli indennizzi.
«Le risorse stanziate dalla Regione», ha spiegato Pepe, «si sono infatti rivelate insufficienti a far fronte a tutti i risarcimenti».(m.g.)
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