In vigore le Zone economiche speciali

28 Febbraio 2018

Crediti di imposta fino a 50 milioni, tempi e oneri dimezzati per chi investe nelle aree retroportuali di Ortona e Vasto

PESCARA . Credito d’imposta per investimenti fino a 50 milioni, tempi dimezzati per autorizzazioni e procedure, oneri amministrativi e istruttori più bassi. Sono alcuni dei vantaggi legati alle Zes, le Zone economiche speciali istituite con il “Decreto Sud” del 25 gennaio scorso, firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, che è entrato in vigore ieri. L’Abruzzo condivide la sua Zes con il Molise.
CHE COSA SONO LE ZES. Si tratta di aree omogenee per vocazione, e obiettivi condivisi di sviluppo. Non è un caso se la Zes Abruzzo-Molise comprende le aree portuali e retroportuali delle due regioni, individuate tra i porti di Ortona, Vasto e Termoli. La parte abruzzese comprende una superficie di 1702 ettari, quella molisana poco meno di 300. Dovranno essere le due Regioni, ora, a “perimetrare” l’area di appartenenza alla Zes, nella quale possono entrare porti, aree retroportuali, anche di carattere produttivo e aeroportuale, piattaforme logistiche e interporti.
Non può comprendere zone residenziali.
A CHE COSA SERVONO. Le Zone economiche speciali nascono con l’obiettivo di attirare investimenti, anche dall’estero, grazie alla concessione di agevolazioni fiscali, finanziarie, amministrative ed infrastrutturali. Sono aree, localizzate nel Mezzogiorno o nelle regioni di “transizione”, come l’Abruzzo, nelle quali le imprese potranno beneficiare di speciali condizioni per gli investimenti e per lo sviluppo territoriale. Tra i benefit, il credito d’imposta per investimenti e semplificazioni amministrative. Nelle intenzioni di chi le ha istituite, quella di creare un efficace strumento di accelerazione economica, rispetto al modello classico di zona franca doganale, risultando più allettanti per la business community. Lo scopo, insomma, è quello di sperimentare nuove forme di governance anche ricorrendo a procedure amministrative semplificate per rilanciare la competitività dei porti delle regioni meridionali, alla luce dell’aumento di traffico marittimo nel Mediterraneo.
QUI ABRUZZO. La Regione Abruzzo da mesi è impegnata sulla realizzazione di un progetto con la Regione Molise, e con il supporto dell’Agenzia Regionale per le Attività produttive ( Arap).
«Con questa iniziativa», ha commentato il presidente Luciano D’Alfonso, «anche l’Abruzzo si candida a essere fattivo costruttore di futuro, facendo reagire le città e i territori e trasformandoli in reali catalizzatori di investimenti. Stiamo parlando di un’opportunità su cui la Regione Abruzzo sta investendo molto poiché, come dimostrato in molti paesi europei - Polonia in testa, dove le Zes stanno funzionando a pieno regime - i benefici si possono toccare con mano. Lo scenario internazionale rivela una dinamica propensione di molti governi di Stati terzi all’utilizzo delle Zes e delle zone franche in generale, avvantaggiati dall’incomparabile libertà di poter decidere sull’opportunità o meno di ricorrervi per contribuire operativamente a rilanciare la situazione economica, commerciale e sociale, dei propri Paesi».