Influenza, i vaccini disponibili a fine mese

5 Ottobre 2014

La Regione destina 800mila euro alle Asl, avviate le procedure per la copertura Il medico: non aspettiamo un virus violento, ma è sempre meglio premunirsi

PESCARA. Ufficialmente lo si potrà fare tra qualche settimana, ma meglio iniziare a pensarci. Il vaccino antinfluenzale è caldamente consigliato dai medici di famiglia soprattutto ad alcune categorie di persone, e tra poco anche in Abruzzo partirà la campagna di comunicazione dedicata.

Proprio pochi giorni fa su proposta dell'assessore regionale Silvio Paolucci la giunta ha deliberato l'avvio della campagna antinfluenzale 2014-2015 demandando alle Asl tutte le procedure per la copertura vaccinale e di destinare 800mila euro a tale scopo.

Ma quali sono le categorie alle quali il vaccino può essere più utile? E nei confronti di cosa si è immuni?

I vaccini attualmente in uso contengono tre tipi di virus. I virus da inserire nel vaccino vengono scelti tra quelli isolati nella stagione precedente, sulla base delle analisi effettuate sugli assistiti di un gruppo di medici, chiamati “medici sentinella”. Il vaccino non previene malattie causate da altri virus o da virus influenzali non contenuti nel vaccino stesso. L'efficacia copre fino al 75 per cento dei vaccinati, proprio perché dei virus influenzali circolanti diversi rispetto a quelli contenuti nel vaccino.

Entra nel merito dell'argomento Giancarlo Rossetti, segretario regionale della Federazione dei medici di famiglia.

Dottor Rossetti, da quando ci si potrà vaccinare?

«Generalmente la campagna vaccini inizia a partire dalla metà di ottobre, quindi ci siamo quasi. Concretamente, però, consigliamo alle famiglie di avvicinarsi al vaccino non prima della metà di novembre, in modo tale da ottenere una copertura che arrivi alla fine della primavera».

Quali benefici dà il vaccino e a chi serve?

« Il vaccino serve a rinforzare le difese dell'organismo verso quei ceppi specifici. Lo consigliamo ai bambini di età superiore a sei mesi, poiché hanno un sistema immunitario impreparato, ed in genere è il pediatra a prescriverlo, e poi a chi ha più di 65 anni, sempre per contrastare le difese immunitarie che sono basse. Le persone ritenute "a rischio" possono ottenerlo gratuitamente con l'impegnativa del medico presso i centri di prevenzione o dal medico curante stesso. Per tutti gli altri che volessero farlo è a pagamento, in farmacia, e costa una quindicina di euro».

Il vaccino comporta rischi? E a chi invece è controindicato?

«Nessun rischio, e non vi sono controindicazioni eccetto quella a chi è allergico alle proteine dell'uovo, ed ovviamente a chi abbia manifestato in precedenza una reazione allergica grave a seguito di una somministrazione. L'iniezione è una, ed è intramuscolare».

Come è stata l'influenza dello scorso anno, e che cosa di prevede per i prossimi mesi?

«Lo scorso tutto sommato l'influenza è stata benigna, non particolarmente violenta e non ha interessato la popolazione in numero più elevato che negli altri anni. Grosse previsioni per l'anno in corso non possiamo farne, perché ogni annata è a sé, ma direi che incrociando le dita possiamo sperare che anche quella che arriverà sia una forma poco invasiva».

Quando sarà il picco della malattia?

«Direi che il periodo più a rischio per ammalarsi va dalla fine di dicembre alla prima metà di gennaio. Occhio alle vacanze di Natale ed alla riapertura successiva delle scuole. Sono periodi in cui ci si riunisce più facilmente, e quindi il contagio è più facile. Sempre meglio, però, vaccinarsi».

Paola Toro

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