INTERVENTI CHIRURGICI GESTITI DAI REPARTI
Con riferimento a notizia apparsa sul Centro in data 17 gennaio u.s, in forma di Lettera e pubblicata con il titolo "Un paziente e l'intervento rinviato" la Direzione strategia aziendale precisare:...
Con riferimento a notizia apparsa sul Centro in data 17 gennaio u.s, in forma di Lettera e pubblicata con il titolo "Un paziente e l'intervento rinviato" la Direzione strategia aziendale precisare:
Ogni intervento chirurgico ha una sua storia clinica da cui discende la tempistica dell'intervento. Così un intervento che non sia classificato urgente può essere programmato in tempi che il chirurgo stesso definisce compatibili con la patologia o riprogrammato, all'occorrenza, se dovessero modificarsi le condizione generali. La programmazione degli interventi ed i criteri di operabilità sono a cura dei singoli reparti chirurgici che stilano la nota operatoria di ogni giornata e la trasmettono al Reparto Operatorio, cui compete la chiamata per i necessari atti preparatori di natura anestesiologica. Le note operatorie redatte dal reparto chirurgico seguono poi criteri di natura tecnica che si attengono ai documenti e alle linee guida nazionali che tengono in considerazione sia la complessità degli interventi che lo stress lavorativo degli operatori al fine di garantire al massimo i pazienti stessi. In un Presidio Ospedaliero come quello di Pescara vocato alla emergenza urgenza, sede tra l'altro di Centro Traumatologico di Alta Specializzazione, può capitare, inoltre, che interventi programmati e codificati come differibili per la loro bassa criticità, debbano lasciare la precedenza ad interventi d'urgenza ad alta criticità. Per quel che attiene il caso specifico, scusandoci per il disagio provocato al paziente e alla sua famiglia e ringraziandola per il modo cortese di presentare la loro legittima osservazione, questa Azienda provvederà ad informare adeguatamente l'utente sul percorso seguito e sulle sue motivazioni che, per motivi di privacy e riservatezza sanitaria, non riteniamo di rendere a mezzo stampa, pur rendendo merito alla Testata, per l'approccio misurato alla problematica.
Ogni intervento chirurgico ha una sua storia clinica da cui discende la tempistica dell'intervento. Così un intervento che non sia classificato urgente può essere programmato in tempi che il chirurgo stesso definisce compatibili con la patologia o riprogrammato, all'occorrenza, se dovessero modificarsi le condizione generali. La programmazione degli interventi ed i criteri di operabilità sono a cura dei singoli reparti chirurgici che stilano la nota operatoria di ogni giornata e la trasmettono al Reparto Operatorio, cui compete la chiamata per i necessari atti preparatori di natura anestesiologica. Le note operatorie redatte dal reparto chirurgico seguono poi criteri di natura tecnica che si attengono ai documenti e alle linee guida nazionali che tengono in considerazione sia la complessità degli interventi che lo stress lavorativo degli operatori al fine di garantire al massimo i pazienti stessi. In un Presidio Ospedaliero come quello di Pescara vocato alla emergenza urgenza, sede tra l'altro di Centro Traumatologico di Alta Specializzazione, può capitare, inoltre, che interventi programmati e codificati come differibili per la loro bassa criticità, debbano lasciare la precedenza ad interventi d'urgenza ad alta criticità. Per quel che attiene il caso specifico, scusandoci per il disagio provocato al paziente e alla sua famiglia e ringraziandola per il modo cortese di presentare la loro legittima osservazione, questa Azienda provvederà ad informare adeguatamente l'utente sul percorso seguito e sulle sue motivazioni che, per motivi di privacy e riservatezza sanitaria, non riteniamo di rendere a mezzo stampa, pur rendendo merito alla Testata, per l'approccio misurato alla problematica.

