Italia Viva, ecco la squadra degli abruzzesi

D’Alessandro presenta gli 8 coordinatori provinciali. E avverte il Pd: «Mai con voi se state con il M5S»
PESCARA. Italia Viva, il partito creato da Matteo Renzi dopo la fuoriuscita dal Pd, si organizza e si mobilita anche in Abruzzo. «Siamo già presenti su tutto il territorio regionale, non solo con i coordinamenti, ma nelle città, con sindaci, amministratori e, soprattutto, con i comitati. Vogliamo anche realizzare una rete di rapporti con le liste civiche locali per costituire un assetto riformista forte», annuncia il deputato e coordinatore regionale di Iv, Camillo D'Alessandro, nel presentare gli 8 coordinatori provinciali del partito. A Pescara ci sono la giornalista Alessandra Renzetti e l'avvocato Carmine Ciofani, già assessore comunale e segretario regionale dei Democratici dell’Asinello. All'Aquila Maria Ciampaglione, esperta di comunicazione, e Paolo Romano, consigliere comunale e provinciale nel capoluogo di regione. A Teramo i coordinatori sono Maria Cristina Marroni, vicesindaco fino al recente rimpasto della Giunta D'Alberto, e Vincenzo Di Marco, già dirigente provinciale di Pds, Ds e Pd. A Chieti ci sono Marika Bolognese, consigliera comunale a San Salvo e componente del comitato direttivo Anci Abruzzo, e Luciano Marinucci, sindaco di San Giovanni Teatino al secondo mandato e consigliere provinciale. Si rivolge ai moderati e ai riformisti abruzzesi, Italia Viva, con particolare attenzione alle decine di migliaia di liberi professionisti presenti sul territorio. L'idea di buon governo, sottolinea D'Alessandro, è «da scrivere insieme ad altre forze, come quella di Calenda e come +Europa».
C'è poi il programma dal nome "Abruzzo Vivo" che verrà lanciato presto: «Anche a partire dal tesoretto di 70 milioni di euro lasciato dal precedente Governo regionale», sottolinea D'Alessandro, le priorità sono «l'abbassamento delle tasse, l'avvio della Zona economica speciale (Zes), il trasporto scolastico per i ragazzi e il blocco di quello che si sta combinando sui trasporti, altrimenti, secondo le mie previsioni, Tua scoppierà nel giro di due anni. Presenteremo anche progetti di legge che faremo arrivare a Marsilio e a tutti i capigruppo», aggiunge.
«Vogliamo mettere in campo una proposta alternativa ai populisti, cioè i 5 Stelle, e ai sovranisti di Salvini e di Fratelli d'Italia», evidenzia poi D'Alessandro, che non risparmia critiche all'Esecutivo regionale guidato da Marco Marsilio, definito «il presidente in vacanze romane in Abruzzo». Per quanto riguarda le elezioni comunali, «a Chieti e Avezzano l'interlocutore privilegiato è evidentemente il Pd, ma nella chiarezza: se si allea col M5S è difficile per noi esserci», dice il coordinatore, lanciando un appello alle forze moderate: «La nostra casa è aperta». C'è poi «la ferita di Teramo, con l'estromissione di Italia Viva e del vicesindaco Marroni: lavoriamo per ricomporre, abbiamo posto da giorni una domanda al sindaco», conclude D'Alessandro, «ma non abbiamo ancora ricevuto risposta».
Lorenzo Dolce

