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L'Abruzzo apre le scuole agli ucraini: in classe i primi 61 alunni

 I primi studenti ucraini in fuga dalla guerra già accolti nelle scuole abruzzesi, ma ne arriveranno altri. La Regione cerca mediatori linguistici e psicologici: il loro lavoro è remunerato

Sono 61 gli alunni e gli studenti ucraini in fuga dalla guerra già accolti trai banchi delle scuole abruzzesi. Ma se ne aspettano molti di più nelle prossime settimane. Per questo, la Regione sta stilando un piano: ieri si è tenuta la prima riunione operativa convocata dall’assessore regionale alle Politiche sociali Pietro Quaresimale. Il piano regionale porterà nel concreto le linee guida della circolare con cui il ministero dell’Istruzione ha ordinato di garantire il diritto allo studio ai piccoli profughi.

Nelle prossime riunioni saranno definiti i protocolli regionali veri e propri, soprattutto per l’individuazione dei mediatori per fornire supporto linguistico e psicologico ai bimbi in arrivo in Abruzzo e che saranno accolti nelle scuole. I mediatori linguistici e psicologici potranno ottenere un rimborso grazie ai fondi ministeriali. «Come primo atto chiederemo alle prefetture regionali il dato numerico relativo ai bambini e adolescenti ucraini che sono stati accolti in Abruzzo», ha continuato Quaresimale nella sua nota. «È un dato, questo, dal quale non si può prescindere se si vuole attivare la rete regionale di integrazione scolastica. È chiaro che il lavoro del tavolo regionale s’integrerà con l’attività finora predisposta dal ministero dell’Istruzione, dalla Protezione civile, dalle prefetture e dall’assessorato alla Sanità. Da parte nostra forniremo supporto linguistico e psicologico da parte di specialisti. Dalla riunione di oggi è comunque è emerso un primo dato importante: sono 59 i piccoli ucraini iscritti alle scuole dell’Infanzia e alle scuole primarie abruzzesi e 2 gli studenti iscritti alle scuole di secondo grado. Il dato è ricavato dalla piattaforma che il ministero dell’Istruzione ha attivato a livello nazionale per ogni regione; si tratta, comunque, di un dato in continua evoluzione che si muove con l’andamento degli arrivi in Abruzzo». (l.t.)

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