L’Abruzzo entra nelle Reti Ten-T
Primo passo verso il programma portuale e dell’Alta velocità
PESCARA. La notizia è passata in sordina ma in prospettiva ha un’importanza rilevante per lo sviluppo dell’Abruzzo. La commissione Affari regionali del Parlamento europeo ha approvato l’emendamento che estende la Rete Transeuropea dei Trasporti (Ten-T) all’intera dorsale adriatica da Ancona fino Bari comprendendo quindi l’Abruzzo.
Il programma fa particolare riferimento al completamento del corridoio Baltico-Adriatico, all'estensione Nord-Sud del corridoio scandinavo-mediterraneo al tratto Ancona-Pescara-Bari e all'intera costa adriatica italiana, all'implementazione di una diramazione per collegare meglio la penisola iberica al centro Italia e ai Balcani per lo sviluppo delle “Autostrade del mare”, e al miglioramento delle infrastrutture portuali per collegamenti più efficienti tra le due coste dell'Adriatico.
«Ci vorranno circa 40 mesi prima di avere la copertura effettiva, ma intanto non siamo più la Cenerentola d’Europa», commenta soddisfatto il consigliere delegato ai Trasporti Camillo D’Alessandro.
Il dossier delle reti Ten-T – al centro di un’interrogazione nel prossimo consiglio regionale – vedeva fino a giovedì scorso, l'Abruzzo fuori dal programma. Ma dopo quello della commissione, il provvedimento dovrà ricevere il consenso dell’intero Parlamento europeo. Quindi, dovrà essere inserito nel piano Infrastrutture del governo italiano.
«Stiamo lavorando per far comprendere e superare il limite strutturale e strategico, la contraddizione con la stessa strategia della Macro regione Adriatico Ionica che nascerebbe con un vuoto di collegamento da Ancona a Bari ed inserire le risorse e la programmazione ad esempio per la realizzazione della alta velocità ferroviaria, da Bari a Bologna», riprende D’Alessandro, «se questo lavoro fosse stato fatto prima ora avremmo i cantieri...».

