Pasqualino Canzii, seminarista di Bisenti morto a 16 anni. Il Papa ha firmato il decreto di beatificazione

ROMA / VATICANO

L'Abruzzo ha un nuovo beato da venerare

Papa Francesco ha promulgato il decreto per Pasquale Canzii, seminarista morto a Penne nel 1930, all'età di 16 anni. Le sue spoglie mortali sono conservate nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Bisenti

PESCARA. L’Abruzzo ha un nuovo beato da venerare. E in particolare le virtù eroiche del Servo di Dio, Pasquale Canzii, seminarista, nato il 6 novembre 1914 a Bisenti (Teramo), morto a Penne (Pescara) il 24 gennaio 1930.

Oggi, 23 gennaio 2021, Papa Francesco ha promulgato il decreto. Pasquale Canzii, detto Pasqualino, sentì prestissimo la chiamata al sacerdozio. Seguendo l’esempio di San Gabriele dell’Addolorata, voleva diventare passionista come lui, ma venne indirizzato al sacerdozio diocesano. Pasqualino entrò dodicenne nel seminario di Penne. Era il 14 ottobre 1926. Colpito da tubercolosi, morì il 24 gennaio 1930, a 16 anni, nello stesso seminario che lo aveva accolto. La causa di beatificazione si è svolta nella diocesi di Pescara-Penne e oggi si è definita con il decreto pontificio nella sede vaticana. I resti mortali del beato Pasquale Canzii sono conservati nel primo altare laterale rispetto all’altare maggiore della chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Bisenti, sua parrocchia d’origine.

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