«L’asse con L’Aquila fa bene all’Abruzzo»

13 Giugno 2014

Pezzopane difende la strategia di D’Alfonso. Gatti: non permetteremo che Teramo diventi marginale

PESCARA. «L'asse L'Aquila-Regione non va letto in un'ottica anti abruzzese. Al contrario». La senatrice aquilana Stefania Pezzopane difende la strategia del governatore di «attenzione» al capoluogo di regione, guardata con sospetto dai sindaci di Teramo e Chieti. «Chiodi», spiega Pezzopane, «ha raggiunto il record di mortificazione di un intero territorio regionale, azzerando le vocazioni e la voce dei territori. Dobbiamo invertire il trend e fare in modo che il rilancio dell'Aquila coincida con il rilancio dell'intero Abruzzo. Un capoluogo di regione forte non potrà che rafforzare l'Abruzzo intero, con tutti i territori. Il vero asse sui cui fare leva saranno le riforme per rilanciare il lavoro, l'economia, le imprese, i territori». Pezzopane vede in particolare centrale il tema della ricostruzione dell’Aquila: «Dopo 5 anni di assoluto immobilismo, servono leggi da approvare con rapidità. Abbiamo bisogno di una regione amica, che restituisca all'Aquila la giusta dignità di capoluogo di regione. L'interlocutore del governo, per accelerare il processo di ricostruzione del capoluogo e del cratere, non sarà più una regione distratta e assente, ma una regione amica, dinamica e propositiva». Ma il consigliere regionale di Forza Italia Paolo Gatti avverte: «Sarebbe puerile da Parte di D’Alfonso marginalizzare Teramo. Io e gli altri consiglieri regionali teramani siamo lì per non consentirlo».

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