L’edilizia guida l’elenco delle cause amministrative

18 Febbraio 2018

L’AQUILA. Nel 2017 il maggior numero di ricorsi sono stati quelli che riguardano l’edilizia e l’urbanistica, ovvero 108, e, dunque, legati alla ricostruzione. Rispetto all’anno passato sono, però,...

L’AQUILA. Nel 2017 il maggior numero di ricorsi sono stati quelli che riguardano l’edilizia e l’urbanistica, ovvero 108, e, dunque, legati alla ricostruzione. Rispetto all’anno passato sono, però, diminuiti visto che erano 136.
Sono 47 i ricorsi riguardanti gli appalti, ovvero la materia economicamente più importante mentre le cause avviate per il pubblico impiego sono 55. Sono tante, ovvero 61, le controversie per l’esecuzione del giudicato, ovvero quelle spesso avviate contro gli enti che non si adeguano alle sentenze.
In relazione ai provvedimenti cautelari emessi nell’anno passato sono in tutto 523, in maggioranza ordinanze visto che sono 256. Le sentenze di merito sono state 416 cui vanno aggiunti 147 decreti decisori e 20 decreti collegiali. In generale i provvedimenti adottati nel 2017 sono stati 1106.
In tema di numeri, nel corso della cerimonia, è stato fatto presente dal presidente Antonio Amicuzzi che lo scopo principale è di diminuire ancora di più l’arretrato che è formato da 2.145 ricorsi formalmente pendenti alla data del 31 dicembre scorso.
Nel corso dell’anno passato si sono svolte 20 udienze pubbliche e 22 camere di consiglio. «I risultati ottenuti», ha commentato il presidente, «non possono appagarci ed è nostra intenzione incrementare la qualità e quantità del nostri lavoro anche grazie al reintegro di una delle due unità di giudici venute meno negli anni passati».
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