La Regione: ecco una fondazione per “Abruzzo film commission”

L’assessore D’Amario: «Sarà a capitale pubblico». La Cna: siamo fuori dalle grandi produzioni L’attore Lino Ganciale (Pd): «Va resa immediatamente operativa, da anni siamo in completo stallo»
Monta la polemica sull'Abruzzo film commission. Il film L'Arminuta, tratto dal romando della scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio, è stato girato nel Lazio con la ripresa di montagne svizzere. Ed è esploso "il caso" con l'attore e responsabile del settore cultura del Pd abruzzese, Lino Guanciale, che invita la Regione a «rendere operativa la Film commission». Dure critiche anche dalla Cna e dal consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, mentre l'assessore al turismo Daniele D'Amario assicura che «diventerà una fondazione a capitale pubblico».
OCCASIONE PERSA
«Le osservazioni fatte da Donatella Di Pietrantonio, confermate da quelle del regista di L’Arminuta, Giuseppe Bonito, sono sacrosante: sono ormai anni che si parla della Film commission abruzzese e delle sue attuali lacune. Il Pd Abruzzo ha anche proposto delle soluzioni all'attuale amministrazione regionale per avviare la sua operatività, ma le risposte arrivate non sono state né adeguate, né sufficienti», dice Guanciale, «le polemiche generatesi intorno alla trasposizione filmica del romanzo di Donatella di Pietrantonio, vincitore del Premio Campiello 2017, nella quale non sono presenti scene girate in Abruzzo non sono che la diretta conseguenza di una situazione di completo stallo che da anni caratterizza il mondo dell’industria cinematografica e audiovisiva in Abruzzo. Ancora oggi progettare e produrre un film in Abruzzo è difficile, se non impossibile. Tutto il mio e nostro sostegno sono e saranno sempre dedicati a spronare perché una legge ad oggi inattuata e vuota prenda corpo, perché la nostra regione possa ospitare ed essere finalmente protagonista di produzioni nazionali e internazionali che valorizzino davvero il sistema produttivo culturale e creativo abruzzese, composto da circa 24mila addetti e che produce il 4,2% della ricchezza complessiva dall’economia regionale».
ABRUZZO PENALIZZATO
Per la Cna con la Film Commission al palo, «l’Abruzzo è fuori dalla grandi produzioni». «In passato l'Abruzzo ha fatto il giro delle sale di tutto il mondo, ma oggi non riesce neppure a ospitare pellicole tratte da grandi successi letterari di autori abruzzesi. Colpa di una Regione che, a differenza di altre più attente e lungimiranti, non riesce a rendere operativa la sua Film commission, struttura presente dal 2017, ma solo sulla carta», afferma Stefano Chiavarini, presidente Cna cinema Abruzzo, che sollecita «una struttura efficiente con strumenti efficaci, che possa attrarre e sostenere le produzioni cinematografiche nazionali e internazionali». Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere regionale Pd, Pierpaolo Pietrucci, con una lettera rivolta all’assessore D’Amario. Pietrucci ha sollecitato l’erogazione del finanziamento previsto nella Legge regionale 10 del 2020 che prevedeva l’istituzione dell’Istituto Fondazione Film commission d’Abruzzo con un finanziamento di 100mila euro.
FONDAZIONE DI DIRITTO
«La Film Commission Abruzzo diventerà una Fondazione di diritto privato a capitale pubblico». Lo annuncia l’assessore alla cultura e turismo, Daniele D’Amario. «È un’operazione di grande respiro», chiarisce D’Amario, «che permetterà alla struttura di programmare facendo leva su risorse economiche certe. È questa la risposta della giunta Marsilio alle strumentalizzazioni del Pd regionale sulla Film commission che il precedente governo regionale ha fatto nascere sulla carta, ma non prevedendo per essa alcuna forma di finanziamento». La nuova forma giuridica di Fondazione di diritto privato a capitale pubblico permette alla Film commission di aprire ampi spiragli per una programmazione che potrà contare sui fondi strutturali europei 2021-2027, il cui Piano operativo regionale (Por) è in fase di elaborazione e a breve verrà sottoposto all’esame della Commissione europea. Una strategia che supera di gran lunga il semplice rifinanziamento di una legge regionale».

