La stagione? Bene. Anzi, no: un disastro

28 Agosto 2016

Non c’è accordo sui numeri dell’estate, ma di sicuro l’Abruzzo non ha beneficiato del crollo delle mete nordafricane

Luciano De Nardellis, com’è andata e come va la stagione turistica in Abruzzo?

«Le premesse erano buone. Solo le condizioni meteorologiche non sono state favorevoli».

Il mancato exploit delle presenze non c’è stato a causa del cattivo tempo?

«Ci si aspettava un flusso positivo, visto che in Turchia e in Tunisia, per motivi socio-politici, c’è stato un crollo del turismo. E possiamo dire che in Abruzzo questa positività la si è avvertita, nel senso che le presenze, da noi, sono state buone. Solo che, quando c’è stato brutto tempo, le presenze sono calate. Per farle un esempio, quando non era caldo, nella struttura che amministro, l’Aqualand del Vasto, le presenze giornaliere erano circa di 150 persone. Con le belle giornate, invece, hanno superato le 2500 persone».

Non crede che sia ora che l’Abruzzo si sleghi dalla variabile del tempo e adotti strategie precise che lo mettano al riparo dalle intemperie, per quanto riguarda il turismo?

«Ma quello che dice lei è proprio quello che è cambiato. Ora in Regione vige una logica che lega la Regione come istituzione agli imprenditori. La nascita delle Dmc, le Destination management company, va proprio n questa direzione. Si è trattata di un’operazione intelligente - in Abruzzo le Dmc sono tredici - che consente ora di far collaborare l’ente Regione con gli imprenditori».

In che modo è cambiata la strategia per attirare più turisti con le Dmc?

«Oltre che con la collaborazione tra Regione e imprenditori, per esempio con l’uso di Internet. Con la Rete gli imprenditori scelgono i prodotti da proporre e noi vogliamo essere competitivi.

E poi ora in Regione c’è il Polo di innovazione tecnologica sul turismo, l’Abruzzo Innovatur, con il booking centralizzato. E secondo me i risultati si vedranno nel tempo, tra due o tre anni».

Lei è ottimista, quindi.

«Le ripeto, se avessimo avuto il bel tempo, sarebbe andata molto meglio. E, date le condizioni, è andata bene così. Anche perché ogni paragone con altre regioni, è impossibile farlo».

Come, ad esempio, con la Puglia?

«Certo. La Puglia è andata bene, anche perché è favorita da diversi fattori. Paesi come Alberobello o città come Lecce noi non li abbiamo».

Dunque è soddisfatto sulla direzione che ha preso l’Abruzzo, per quanto riguarda la promozione turistica?

« Sì, anche se tutto si può migliorare. Ora nel sistema devono entrare anche le seconde case, le quali, per proporre gli affitti, dovrebbero essere presenti in Internet».

Vito de Luca

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