L’Abruzzo con San Francesco: 90mila euro per l’associazione

In commissione Cultura arriva un progetto di legge della giunta Marsilio per intercettare i pellegrini. L’obiettivo è fare asse con Umbria e Lazio: per entrare nel direttivo bisogna versare 30mila euro l’anno
PESCARA. La giunta Marsilio l’aveva deciso già nei mesi scorsi: la Regione Abruzzo vuole essere uno dei soci fondatori dell’associazione Vie e Cammini di Francesco per rincorrere l’affare del turismo religioso. Una decisione che era stata presa dopo la festa ad Assisi con l’Abruzzo chiamato, il 3 e 4 ottobre dell’anno scorso, a portare l’olio per la lampada sulla tomba di San Francesco patrono d’Italia: oltre all’olio extravergine d’oliva, l’Abruzzo aveva messo sul piatto anche un contributo da 100mila euro versato nelle mani dei vescovi della Ceam, la Conferenza episcopale abruzzese e molisana. Ad accendere la fiammella era stato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, durante una cerimonia con il premier Giorgia Meloni, il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il presidente Marco Marsilio, tutti di Fratelli d’Italia. Poi, per lo scorso Natale, l’Abruzzo aveva donato ad Assisi anche un presepe monumentale di Castelli e un albero alto 13 metri.
Adesso, nel 2026 che sancisce gli 800 anni dalla morte del santo dei poveri, l’Abruzzo rilancia il suo impegno nel solco di un «profondo legame»: l’obiettivo dichiarato del centrodestra di governo è intercettare il turismo lento dei pellegrini che, dall’Umbria e dal Lazio, potrebbe arrivare anche in Abruzzo attraverso «una rete di vie e cammini di rilevanza turistico-culturale ispirati alla figura e ai valori di San Francesco d’Assisi e al profondo legame che unisce il santo alla terra d’Abruzzo». Per recitare un ruolo da protagonista, l’Abruzzo non vuole essere un socio semplice ma proprio uno dei fondatori e la maggioranza vuole mettere da parte altri 30mila euro all’anno per i prossimi tre anni. Sono le cifre contenute in un progetto di legge, il numero 94 proposto dalla giunta, che domani dalle ore 15 sarà al centro della commissione Salute e Cultura convocata all’Emiciclo dal presidente Paolo Gatti di Fratelli d’Italia.
Il disegno di legge è lungo 4 articoli e l’ultimo è una formalità da appena un rigo sull’entrata in vigore «il giorno successivo a quello di pubblicazione sul Burat»: il primo articolo detta le regole per l’adesione all’associazione «senza scopo di lucro» con il ruolo di «coordinare e armonizzare le attività di sviluppo»; l’articolo 2 affida i compiti di rappresentanza «al presidente della Regione o suo delegato» con il potere di compiere «tutti gli atti necessari per la partecipazione della Regione all’associazione»; il terzo articolo parla della copertura finanziaria e cioè il versamento delle quote annuali pari a 30mila euro l’anno, dal 2025 fino al 2027: «Per gli esercizi successivi al triennio vigente», sottolinea il progetto di legge, «la spesa è autorizzata con le annuali leggi di bilancio».
Lo scopo dell’associazione è «coordinare e armonizzare le attività di sviluppo del Cammino di Francesco»: «L’attuale configurazione dei Cammini francescani, oltre ad unire, attraverso la Valle Santa Reatina, la Regione Abruzzo alle Regioni Umbria e Lazio, anch’esse in fase di adesione all’Associazione, rappresenta un’infrastruttura turistica stabile», dice una relazione allegata al disegno di legge, «e in grado di resistere al passare del tempo, oltre a rappresentare un viatico per il pellegrinaggio, la meditazione e la riflessione sulla figura, sull’opera e sul messaggio di San Francesco per tutti i fedeli».

