L’aeroporto d’Abruzzo è ancora in crescita: «E ora i voli intercontinentali»

In percentuale lo scalo di Pescara è quelli che, più di tutti in Italia, aumenta il traffico passeggeri
PESCARA. Più 31,5%, cioè 300mila passeggeri in più dell’anno prima. L’aeroporto d’Abruzzo è lo scalo italiano che, in percentuale, cresce più di tutti. A certificarlo sono i dati di Assaeroporti sugli aeroporti di tutta l’Italia (con almeno un milione di passeggeri). Con questa crescita record rispetto al 2024, lo scalo di Pescara stacca di oltre 6 punti percentuali il secondo aeroporto della classifica, cioè Trieste (più 25,1%). Seguono Genova (18,1%) e Lamezia Terme (12,4%), Alghero (9,9%), Bari (9,7%), Firenze (9,4%), Verona (8,7%) e Milano Malpensa (8,6%). «Sembrava impossibile. In tanti non ci credevano. E invece oggi i numeri parlano chiaro», è il primo commento del presidente della Regione Marco Marsilio di Fratelli d’Italia, «noi ci abbiamo creduto da subito, investendo e programmando quando era più facile criticare che costruire. Oggi quel lavoro dà risultati concreti. L’Abruzzo cresce. E vola». Nel 2025, l’aeroporto gestito dalla Saga – la società al 99,9996% della Regione e una quota residuale dello 0,0004% da appena 15,48 euro detenuta dalla Lss Consulting srls di Rimini – ha superato il milione e 100mila passeggeri per la prima volta nella sua storia: sono passati per lo scalo 300mila viaggiatori in più dell’anno prima. «Questo risultato, impensabile fino a pochissimo tempo fa, rappresenta per noi la conferma di aver imboccato una traiettoria giusta, grazie al lavoro in sinergia di tutte le componenti, interne ed esterne alla Società», commenta il presidente della Saga Giorgio Fraccastoro. L’obiettivo è chiudere il 2026 a quota 1,3 milioni di passeggeri. «Ma il dato del 31,5% in più è anche il punto dal quale ripartire per fare sempre meglio e raggiungere i nuovi obiettivi che ci siamo prefissati», continua Fraccastoro, «innanzitutto l’entrata in operatività della pista allungata che ci consentirà di vedere atterrare e decollare anche il primo volo intercontinentale diretto per lo scalo». I lavori da 4 milioni, che dovevano essere conclusi entro la fine del 2025, sono ancora in corso ma ormai manca poco e il cantiere dovrebbe essere chiuso entro il 31 marzo: la pista sarà allungata di 389 metri con il sogno di un volo per l’America. «È un progetto su cui stiamo lavorando, con interlocuzioni con nuove compagnie, con le quali siamo in costante contatto anche per assicurare un paio di mete iconiche», dice Fraccastoro, «poi, c’è la prospettiva imminente del ripristino del volo da e per Milano Linate, con il bando che verosimilmente verrà pubblicato prima dell’estate». Un altro affare è quello dei voli commerciali: «Il tema cargo, che è un altro ambito per potenziare ulteriormente l’operatività dell’aeroporto d’Abruzzo: a tal riguardo, è già stato avviato con Poste Cargo un progetto di sviluppo del trasporto merci per via aerea, da costruire insieme al tessuto imprenditoriale abruzzese. E infine», conclude Fraccastoro, «abbiamo ampi margini di crescita anche con la general aviation, per intercettare il traffico privato che passa attraverso le rotte abruzzesi. Un enorme lavoro, per continuare a vivere la grande sfida di potenziamento del traffico commerciale, che siamo certi ci regalerà anche in questo 2026 altre grandissime soddisfazioni». Secondo la Corte dei conti, negli ultimi 5 anni, le casse pubbliche hanno finanziato l’aeroporto con 27 milioni di euro: contributi concessi per coprire «rilevanti perdite di esercizio». Ma, adesso, il centrodestra di governo si gode il suo risultato: nel 1996, l’anno in cui è stata costruita l’aerostazione passeggeri che c’è ancora oggi, i passeggeri erano poco più di 71mila; sono saliti a più di 100mila nel 1998; nel 2011, è stata superata la soglia simbolo dei 500mila; nell’anno nero del Covid, il 2020, il traffico all’aeroporto è crollato a 173mila passeggeri per poi risalire, in cinque anni, fino a un oltre un milione. «L’Abruzzo continua a sorprendere. Un risultato che proietta lo scalo di Pescara ai vertici nazionali», dice il deputato Guerino Testa di Fratelli d’Italia, «la regione sta diventando una delle realtà più dinamiche e attrattive del Paese. Mentre altri aeroporti italiani hanno registrato incrementi più contenuti, Pescara ha messo a segno una performance nettamente superiore alla media nazionale, consolidando un percorso di crescita che negli ultimi anni non ha conosciuto battute d’arresto, sapendo distinguersi con un ritmo di crescita che non ha eguali nel panorama italiano. Nei prossimi mesi saranno analizzati nel dettaglio gli effetti economici generati da questo incremento, ma è già chiaro che l’impatto sul turismo, sulle imprese e sull’indotto regionale sarà significativo. L’aeroporto d’Abruzzo si conferma così una delle leve strategiche per lo sviluppo del territorio, capace di attrarre nuovi flussi e di rafforzare la presenza della regione nelle principali rotte internazionali». «Nelle ultime settimane si è tentato di alimentare polemiche strumentali sulla gestione dell’aeroporto», dice Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale di Forza Italia in merito ai voli dirottati per nebbia tra le accuse del Pd, «oggi parlano i dati ufficiali. Quando si governa con serietà e visione, contano i fatti. E i fatti dicono che l'aeroporto cresce e continuerà a crescere». «L’aumento dei collegamenti, la diversificazione delle rotte e la capacità di intercettare nuovi flussi hanno contribuito a un risultato che segna un punto di svolta per l’intero sistema regionale», commenta il capogruppo FdI in consiglio regionale Massimo Verrecchia, «la crescita registrata nel 2025 rappresenta un indicatore significativo del potenziale competitivo dell’Abruzzo, smentendo totalmente le narrazioni del centrosinistra abruzzese, che avevano messo in dubbio la capacità dello scalo abruzzese di competere a livello nazionale e internazionale».

