L’Aquila. Università, laboratori e Gssi: il futuro è nella formazione

L’AQUILA
Se c’è un “titolo” che la città capoluogo di Regione può vantare da tempo è quello di “città della conoscenza” che significa alta tecnologia, alta formazione per futuri scienziati, corsi universitari sempre più all’avanguardia e capaci di attrarre studenti da ogni parte d’Italia e non solo. Su questi temi si è sviluppato il “panel” che ha visto sul palco dell’auditorium “Renzo Piano” nel corso della festa per i 40 anni del Centro, Ezio Previtali direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (Lngs) fisico e ricercatore dell'Infn, la rettrice del Gssi Paola Inverardi e il rettore dell’Università Fabio Graziosi. Previtali ha simpaticamente ricordato che quando giovanissimo arrivò come studioso ai Laboratori chiese quale era il giornale dal quale conoscere le notizie locali e qualcuno gli suggerì “il Centro” uscito da poco in edicola. E va ricordato che la “prima” prima pagina del Centro, quella del 3 luglio 1986, era incentrata in gran parte alla realizzazione (si scavava sotto 1400 metri di roccia) del Laboratorio di fisica nucleare. Un giornale giovane che guardava al futuro. Previtali ha, in estrema sintesi, parlato del ruolo dei Laboratori nel campo della fisica delle particelle, della ricerca sulla materia oscura e sullo studio dei neutrini. Il tutto attraverso esperimenti sempre più complessi e all’avanguardia. Ma la grande scienza è anche nel cuore del centro storico dell’Aquila. La rettrice del Gran Sasso Science Institute (Gssi), Paola Inverardi, ha brevemente ricordato il Gssi è nato dopo il sisma del 2009 grazie a uno studio Ocse (e alla lungimiranza del ministro Fabrizio Barca) i cui esperti intuirono subito che “la conoscenza” e la cultura potevano fare da traino alla rinascita di una città che 17 anni fa sembrava irrimediabilmente perduta. In prima fila all’Auditorium c’era anche Eugenio Coccia che è stato direttore dei Laboratori e primo rettore del Gssi, oggi università vera e propria. Inverardi ha sottolineato il ruolo fondamentale della ricerca scientifica e dell'alta formazione anche nel rilancio socio-economico dell'Aquila. Il Gssi ha un’alta percentuale di studenti internazionali e continua ad avere riconoscimenti e valutazioni positive in ambito nazionale e mondiale. E poi l’Università, una delle più grandi aziende del territorio con oltre mille dipendenti e migliaia di studenti. Il rettore Fabio Graziosi in carica da circa 8 mesi ha parlato di progettualità a lungo termine e forte legame col territorio. Si punta a utilizzare al meglio i fondi del Pnrr, ad accelerare gli interventi sull’edilizia universitaria e a corsi di studio sempre più attrattivi e di qualità.
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