«Lasciati soli ad affrontare l’emergenza»

5 Luglio 2015

Il presidente Federica Benguardato: «Servono assistenza legale e supporto psicologico»

TERAMO. «Il fenomeno delle persone scomparse interroga la società e le istituzioni su profili che sono legati al sentimento civico e familiare prima ancora che giuridici o legali». Federica Benguardato è l’avvocato teramano nominato presidente della sezione Abruzzo di Penelope, mentre vice presidente è Italo Gizzi, padre di Eleonora. «Quando una persona scompare i familiari si ritrovano da soli a dover affrontare non solo il dolore e l’angoscia», continua l’avvocato, «ma anche lo smarrimento per questioni burocratiche che vanno dalla pensione che resta in banca agli ostacoli di ogni sorta se qualcuno ha una società. Ed è anche questo quello che l’associazione fa. Non solo aiutare nelle ricerche, diventare un punto di raccordo con le istituzioni, ma anche essere vicine a quelle che sono le richieste per il quotidiano. Aiutarli da ogni punto di vista sia legale che fiscale. Perchè per lo Stato una persona che scompare è comunque esistente e tale resta fino a quando non si trova. Viva o morta. Quindi per chi è titolare di una pensione, per chi ha un conto corrente cointestato, per chi ha delle quote societarie diventa tutto molto difficile, a volte veramente difficile».

Della sezione abruzzese di Penelope fanno parte 23 associati. «Si tratta non solo di familiari e amici di persone scomparse», continua il presidente, «ma anche di chi ha avuto esperienze particolari che lo hanno segnato e che quindi vuole dare una mano, vuole mettere al servizio degli altri la propria esperienza. Perchè quando una persona scompare, che sia un allontanamento volontario o la conseguenza di uno stato di salute, chi resta viene colto da un iniziale senso di smarrimento perchè si trova a dover gestire una situazione inspiegabile e inaspettata. Questo prima di piombare nell’angoscia, nei sentimenti altalenanti che provocano le segnalazioni. Di qualsiasi genere esse siano. E in questo contesto è importante dare anche un supporto psicologico ai familiari che si trovano senza punti di riferimento. Questa è Penelope, questo vuole essere questa associazione nata in Abruzzo: dare aiuto concreto a chi da un momento all’altro si ritrova con l’emergenza di un familiare scomparso». (d.p.)

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