Lavoro, la beffa dell’Isee
Bracco (Gruppo misto): «Una proroga per i bandi pubblici»
PESCARA. Prorogare la data di scadenza dei bandi di lavoro per i soggetti svantaggiati (Progetto A.l.i. (della Regione per l'inclusione sociale) o fare in modo che i candidati possano presentare quantomeno la Dsu (dichiarazione sostitutiva per il calcolo dell'Isee) in attesa dell’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) stesso per la cui corretta compilazione occorrono tempi lunghi. Altrimenti, il bando da occasione di occupazione si trasforma in beffa.
Il caso viene sollevato dal consigliere regionale Leandro Bracco (Gruppo misto) con un appello rivolto all’assessorato alle Politiche sociali retto da Marinella Sclocco.
Diversi gli esempi citati da Bracco. C’è il bando che il Comune di Pescara (ente capofila) ha pubblicato il 18 maggio sul proprio sito per l'attivazione di 90 tirocini extracurriculari, il cui termine è fissato per il 12 . C’è il bando pubblicato dal Comune di Montesilvano il 21 maggio (altri 90 tirocini) e che termina il 15 giugno, e poi ci sono quelli di Scafa ( pubblicato il 9 e termine il 15) e di Alanno (primo giugno con scadenza il 15). Tutti richiedono l’Isee (oltre ad altri documenti) per dimostrare la bassa redditività, siano i candidati soggetti con disabilità, donne vittime di violenza, persone uscite dalla dipendenza,ex detenuti, immigrati e soggetti senza fissa dimora. «I tempi dell’Isee sono purtroppo biblici, inoltre in questo periodo i Caf e i vari studi di commercialisti strapieni», fa notare Bracco aggiungendo che in tanti saranno esclusi perché la commissione esaminatrice dei vari Comuni, non accetta il modello Dsu. Meglio una proroga?

