Le meraviglie del Gran Sasso tra panorami mozzafiato e il pienone sulle piste da sci

Stasera alle 20.30 su Rete8 torna la trasmissione Neve d’Abruzzo con Enrico Giancarli e Andrea Mammarella. Una guida sullo sci alpino, ospiti il senatore Guido Liris e i maestri Museo e Faccia
L’AQUILA. Campo Imperatore è stata letteralmente presa d’assalto dagli amanti dello sci. Neve d’Abruzzo riparte proprio dal Gran Sasso: questa sera alle 20.30 torna su Rete8 il format condotto da Enrico Giancarli con l’istruttore nazionale Andrea Mammarella e con la novità rappresentata dal caporedattore del Centro Domenico Ranieri che in ogni puntata racconterà storie e aneddoti della montagna abruzzese. Ospiti l’amministratore unico del Centro Turistico, Gianluca Museo, il senatore Guido Quintino Liris, il direttore della scuola sci Assergi Gran Sasso, Luigi Faccia e gli allenatori di sci alpino Giuliano Franceschi e Mirko De Luca. E come lo scorso anno non mancherà l’angolo tecnico di Andrea Mammarella: una sorta di guida per imparare lo sci alpino. Nel primo numero ci sarà un ripasso della progressione tecnica dal livello uno (principiante) fino al massimo livello (sette) della scuola italiana sci. La mattinata dello scorso 30 dicembre è iniziata molto presto: alle 7.30 a Fonte Cerreto, base della funivia, la fila di appassionati che vogliono sciare è già lunghissima. Nelle altre stazioni, di neve ce ne è pochissima e solo sul Gran Sasso le piste sono perfettamente innevate. E quello del 30 dicembre è un dejavù delle giornate precedenti con migliaia di appassionati che hanno sciato a Campo Imperatore. Ad accogliere la troupe di Neve d’Abruzzo c’è Gianluca Museo che subito puntualizza. «Il Gran Sasso è vivo, guardate che voglia di sciare che c’è. Le lunghe code per salire? Normali visto che la neve c'è solo qui. La funivia ha una sua portata oraria, ho letto e sentito in questi giorni polemiche sulle file: le restituisco al mittente con fermezza e decisione perché destituite di fondamento». E la presenza di un istruttore qualificato come Andrea Mammarella mi inorgoglisce perché lui conosce meglio di tutti lo sci e la sua testimonianza è importantissima: «Ha ragione Museo quando parla della funivia e della portata oraria dell’impianto. Il mio augurio è che nei prossimi giorni si possa sciare anche in altre stazioni». A Campo Imperatore la giornata è splendida, le piste sono tutte aperte. Dalle Fontari con la variante della Genziana fino al canalino dell’osservatorio, dalla strada utilizzata dai principianti fino alla Scindarella con Aquila Bianca, Mirtillo e la classica Panoramica. Ad aspettare in quota la troupe di Neve d’Abruzzo c’è il direttore della scuola sci Assergi Gran Sasso, Luigi Faccia. «Gran Sasso spettacolare, in questi giorni abbiamo avuto tantissime presenze, circa 2.400 al giorno. Neve naturale splendida e tutti i servizi hanno funzionato nel migliore dei modi. Le polemiche per la funivia? A chi propone la telecabina 3s, che conosco bene da anni, dico solo che se portiamo in quota in un’ora più di 5.000 persone con questi impianti come li facciamo sciare? Non scherziamo per favore. Qui serve, e lo ripeto, un ulteriore ingresso rappresentato dal collegamento con la Fossa di Paganica». E sullo sviluppo si è soffermato il senatore Guido Liris: «Dal Gran Sasso possiamo ammirare il mare e sciare su un paradiso di neve naturale: è una cosa unica in Italia. Lo sviluppo? Serve necessariamente. Partendo da un’ulteriore via di accesso dalla Fossa di Paganica anche per una questione di sicurezza. I nuovi impianti? Il problema sono i vincoli. È una stazione sciistica collocata dentro un Sic ma va trovata una soluzione perché sono necessari». Appuntamento stasera alle 20.30 su Rete8 con Neve d'Abruzzo di Enrico Giancarli, con Andrea Mammarella e Domenico Ranieri. Immagini e montaggio di Donatello Ricci.

