Le ripresa c’è, ma occorre fermare la fuga dei giovani
L’AQUILA. «Nel 2015 l’attività economica in Abruzzo ha mostrato un lieve recupero, dopo il forte calo registrato negli anni precedenti. Rimane tuttavia ancora elevata la disoccupazione, soprattutto...
L’AQUILA. «Nel 2015 l’attività economica in Abruzzo ha mostrato un lieve recupero, dopo il forte calo registrato negli anni precedenti. Rimane tuttavia ancora elevata la disoccupazione, soprattutto quella giovanile. Nel 2015 si è ampliata, superando la media nazionale, la quota di giovani, tra i 15 e i 34 anni, che non sono occupati e non sono coinvolti in alcuna esperienza formativa». Usa il bastone e la carota Bankitalia nel consueto rapporto sull’andamento dell’economia. La relazione illustrata all’Aquila e “guidata” dalle stime di Prometeia, è relativa all’anno scorso. Il prodotto regionale in termini reali è tuttavia aumentato in misura inferiore al dato medio nazionale.
La ripresa. E’ stata sostenuta principalmente dal buon andamento della produzione nell’industria, trainata dalla crescita degli ordinativi sia dall’estero sia sul mercato interno.
Nel manifatturiero, le imprese di grande dimensione hanno registrato incrementi della produzione nettamente superiori rispetto alle piccole e medie imprese.
Gli investimenti fissi delle imprese industriali con sede in Abruzzo hanno mostrato segnali di ripresa, dopo il marcato arretramento dell’anno precedente, in particolare fra le imprese di maggiori dimensioni e con più elevata propensione all’export.
L’attività produttiva nell’edilizia appare in miglioramento, con riflessi positivi sull’occupazione. Secondo il report, i nuovi bandi di gara per le opere pubbliche hanno registrato una marcata espansione. Nel mercato immobiliare il numero di compravendite, in calo da alcuni anni, è tornato a crescere.
Sulla base delle stime di Prometeia, il valore aggiunto nei servizi, dopo la contrazione registrata nel 2014, ha sostanzialmente ristagnato; vi ha contribuito in particolare la debolezza del commercio, mentre significativi miglioramenti hanno interessato i comparti del turismo e dei trasporti.
E il prodotto regionale in termini reali è aumentato in misura inferiore al dato medio nazionale
L’occupazione. Il numero di occupati, in marcato calo nel biennio precedente, ha registrato un moderato incremento. Le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni sono sensibilmente diminuite, in particolare nella componente ordinaria. L’andamento dell’occupazione ha riflesso sia la ripresa dell’attività economica sia i provvedimenti adottati dal Governo. Questi ultimi hanno, in particolare, stimolato una ricomposizione delle assunzioni a favore dei contratti a tempo indeterminato.
Il problema è come frenare l’emorragia di giovani che si rivolgono altrove, fuori regione, per trovare un lavoro. La fascia di età più “colpita” è tra i 15 e i 34 anni, inoccupati e senza formazione.
I risultati su iniziative come il programma Garanzia Giovani rivolto agli under 29 sono parzialmente contabilizzati nella relazione 2015.
I risparmi. I depositi bancari, il principale strumento in cui è investita la ricchezza finanziaria delle famiglie abruzzesi, sono cresciuti anche nel 2015, sebbene unicamente nella forma dei conti correnti; è invece diminuito l’investimento in obbligazioni bancarie e titoli di Stato, a favore dell’acquisto di quote di fondi comuni. Ed è infine continuato a scendere il numero degli sportelli bancari.

