Legge sulla montagna c’è l’ok del governo: ecco tutti i vantaggi

11 Marzo 2022

Il ministro Gelmini: «Così eviteremo lo spopolamento Previste agevolazioni fiscali per medici e insegnanti»

L’AQUILA. La legge sulla montagna ora è realtà. La decisione è del Consiglio dei ministri, che su proposta del presidente Mario Draghi e del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, ha approvato ieri il disegno di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”.
Il provvedimento introduce misure organiche finalizzate a favorire lo sviluppo economico e la ripresa di tanti territori che avranno l’opportunità di diventare sempre più una risorsa per il Paese.
Il disegno di legge, inoltre, si pone l’obiettivo di contrastare lo spopolamento della montagna italiana, raccogliendo in un testo unitario e sistematico interventi normativi per la riduzione delle condizioni di svantaggio dei Comuni montani.
Per il ministro Gelmini «dopo 30 anni finamente uuna nuova legge per sviluppo e valorizzazione terre alte».
«L’approvazione della nuova legge sulla montagna», osserva, «rappresenta un momento estremamente importante per tanti territori che aspettavano da quasi trent’anni un provvedimento organico, necessario per favorire lo sviluppo di molti Comuni svantaggiati, per valorizzare le specificità delle terre alte, e per contrastare lo spopolamento».
Nasce la Strategia nazionale per la montagna italiana, che verrà finanziata grazie al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane per il quale l’ultima legge di bilancio ha previsto lo stanziamento di 100 milioni per il 2022 (prima erano 29,5 milioni) e 200 milioni a decorrere dal 2023.
«Il disegno di legge», precisa il ministro, «si pone l’obiettivo di garantire anche in montagna la fruibilità di tutti i servizi essenziali, dalla sanità alla scuola: chi sceglie di fare il medico o il professore in Comuni montani avrà delle agevolazioni; sono previsti incentivi per lo sviluppo dei servizi di telefonia mobile e per l’accesso a internet; avremo un credito di imposta per gli imprenditori agricoli e forestali che esercitano la propria attività nei Comuni montani; ci saranno misure fiscali di favore per i giovani con meno di 36 anni che avviano una propria impresa in montagna; e la misura “io resto in montagna”: detrazioni sul mutuo per chi, con meno di 41 anni, acquista una prima casa in un Comune montano».
Questo complesso di misure va ad inserirsi in una strategia generale che vede le montagne italiane protagoniste anche nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, con le green communities, di cui il Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie è amministrazione titolare.
Le green communities assolvono a due diverse funzioni: da una parte rinforzare i rapporti tra aree montane e rurali in vista della maggiore tutela e valorizzazione di beni comuni di generale fruibilità, dall’altra innescare un virtuoso rapporto sussidiario di scambio con le realtà urbane.
«Il Consiglio dei ministri», dichiara Mariastella Gelmini, «ha compiuto un passo determinante nella giusta direzione, adesso mi auguro che questo disegno di legge possa essere rapidamente esaminato ed approvato dal Parlamento».
Il disegno di legge regolamenta l’individuazione dei Comuni montani e disciplina i parametri ulteriori per accedere agli incentivi e ai sostegni previsti.(d.r.)
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