Leggi bocciate M5s “punta” D’Alfonso: ora, ci ascolti
PESCARA. «Siamo stati definiti “gufi”, “denuncisti” e “pozzangheristi”. Ora, o è “pozzangherista” anche la magistratura contabile o avevamo ragione». I consiglieri regionali di M5s Sara Marcozzi e...
PESCARA. «Siamo stati definiti “gufi”, “denuncisti” e “pozzangheristi”. Ora, o è “pozzangherista” anche la magistratura contabile o avevamo ragione». I consiglieri regionali di M5s Sara Marcozzi e Domenico Pettinari puntano l’indice contro la giunta D’Alfonso dopo che la Corte dei Conti ha bocciato 17 su 22 leggi perché senza copertura di spesa.
«Si tratta del 73% delle leggi approvate dalla Regione nel 2015», spiegano dopo aver esaminato le 88 pagine dei giudici amministrativi e aver letto le relazioni che accompagnano ciascuna bocciatura: «Ci sono affermazioni gravissime, aumenti apodittici, svilimento dell'obbligo di coperture, artifizi contabili. Leggiamo che addirittura in quattro casi, la copertura finanziaria delle leggi è stata completamente trascurata».
Per i pentastellati il 73% delle leggi approvate da questa maggioranza può violare l'articolo 81 sul pareggio di bilancio. Tra le norme in questione vi sono, tra l'altro, la legge di approvazione del bilancio, quelle sulle diverse ricapitalizzazioni della Saga e quella sull'accensione del mutuo da 100 milioni di euro. «Purtroppo lo avevamo detto per tante leggi», aggiungono, «le nostre contestazioni le avevamo fatte già prima in Commissione e poi in Consiglio. Dopo due anni della giunta D’Alfonso si dovrebbero vedere i primi risultati e invece vediamo solo cambiamenti in negativo. Una legge non si nega più a nessuno e questo è il risultato».
E adesso? «Da oggi in poi D'Alfonso ascolti i nostri pareri e quelli degli uffici finanziari. Chiediamo una maggiore responsabilità, il rispetto della legge e delle opposizioni: per assicurare certezze economiche alla nostra regione bisogna cominciare a rispettare le leggi».

