Legnini attacca: «Atto illegittimo»

Il consigliere rompe il silenzio e con il resto del centrosinistra boccia la manovra
L’AQUILA. Una delibera frutto di una «procedura gravemente illegittima, connotata da atti pasticciati e confusi, non rispettosi delle norme di contabilità nazionali, delle previsioni statutarie e di quelle regolamentari». Così Giovanni Legnini ha definito l’ormai famigerato documento vergato a mano con cui la giunta ha riscritto, per volontà della Lega, la finanziaria regionale. In una conferenza stampa tenuta ieri mattina insieme ai consiglieri di centrosinistra Dino Pepe, Antonio Blasioli e Silvio Paolucci (Pd) e a Sandro Mariani (Abruzzo in Comune), Legnini ha chiesto la revoca immediata del provvedimento, attaccando anche il presidente Marsilio e l’assessore al Bilancio Guido Liris: «Di Liris non conosciamo il pensiero. Quanto a Marsilio, la sua assenza è totale. Non è nemmeno evocato o invocato dalla sua maggioranza, il che rivela la sua totale ininfluenza». L’ex vice presidente del Csm, che nei giorni scorsi, sulla vicenda, non aveva rilasciato dichiarazioni, ieri ha affondato il colpo: «Per la prima volta dopo molti anni in sede di sessione di bilancio, la Regione avrebbe potuto godere di maggiori risorse, frutto del risanamento finanziario e del riordino contabile effettuato nella precedente legislatura soprattutto grazie al lavoro di Paolucci. Anziché prendere delle decisioni, però, ha preferito disperdere queste risorse in mille rivoli, assecondando i capricci della Lega o nascondendole nelle pieghe dei fondi di accantonamento con lo scopo, forse, di usarle nel corso dell’anno. In questo quadro, non si capisce, al di là del foglietto scritto a mano, cosa voglia fare la Lega».
«Porterò la delibera alla Corte dei Conti e davanti a tutti gli altri organi e enti di vigilanza competenti», ha affermato Paolucci, «il risanamento portato avanti nei cinque anni di centrosinistra ha consentito la riduzione dell’indebitamento per un importo di 350 milioni, un avanzo di cassa di 400 milioni e altre risorse per 15 e 70 milioni che si libereranno tra il 2020/2021 e il 2022».
Blasioli ha parlato di «prova di debolezza della Lega» sottolineando «i continui litigi interni alla maggioranza». E per Pepe: «Questa finanziaria non stanzia risorse per settori strategici come turismo ed erosione delle coste». Mariani infine ha concluso così: «Regna solo una grande confusione».
Roberto Ciuffini

