LFoundry torna alle 8 ore per tagliare costi e assenze

5 Febbraio 2020

Il cambio dei turni dopo 20 anni a 12 ore. Domani le assemblee di fabbrica Il sito di Avezzano oggi è l’unico in Italia ad osservare questo orario

AVEZZANO. LFoundry si prepara a mandare in pensione i turni da 12 ore. Dopo 20 anni la seconda realtà produttiva in Abruzzo è pronta a cambiare rotta per tagliare il costo del lavoro e ridurre l’assenteismo. Ieri azienda e parti sociali si sono incontrate in Confindustria all'Aquila dopo il vertice al ministero per lo Sviluppo economico nel quale il numero uno di LFoundry ad Avezzano, Marcello D’Antiochia, ha annunciato un investimento da parte della start up cinese Wuxi di 18 milioni di euro sul sito avezzanese e l’arrivo di 43 nuovi prodotti. Proprio in quella sede, però, venne anche ribadito che il costo del lavoro era troppo alto secondo la nuova proprietà e andava trovata una soluzione per tagliarlo.
LA PROPOSTA. La risposta dell'azienda al problema è stata la possibile introduzione della turnazione da 8 ore. Il vice presidente Fabrizio Famà, il direttore del personale Alessandro Albertini e il responsabile delle relazioni industriali, Fabrizio Felli hanno lanciato la proposta chiedendo alle parti sociali di iniziare a riflettere su questa ipotesi. I turni da 12 ore vennero introdotti 20 anni fa in LFoundry - all’epoca Micron - perché la produzione necessitava del ciclo continuo. Nel settore metalmeccanico in tutta Italia il sito di Avezzano è l’unico oggi che osserva questi turni con i suoi pro e i suoi contro. I lavoratori, infatti, hanno diversi benefici, ma anche uno stile di vita particolare legato ai turni 8- 20 e 20 -8.
COSA POTREBBE CAMBIARE? Con il cambio di turnazione i contratti dei 1.500 dipendenti verrebbero allineati con quelli dei loro colleghi delle varie realtà metalmeccaniche d’Italia e l’azienda risparmierebbe sui costi. Non ci sarebbero più i premi produzione, i due/tre giorni di riposo e i break. Attualmente, infatti, i lavoratori si fermano circa tre ore nell'arco di un turno per mangiare e riposarsi. Con l’arrivo delle 8 ore, la pausa sarebbe solo di 45 minuti, tempo non sufficiente, a detta dei dipendenti, per togliersi le tute che utilizzano nell'area produttiva, mangiare e poi rivestirsi.
I DATI. L’età media degli addetti alla Clean-room è di 48 anni e quindi far fronte allo stress delle 12 ore inizia a essere difficile. Per questo il tasso dell'assenteismo per malattia già alto in quel settore rischia di crescere ulteriormente con l'aumento dell'età media. Il passaggio alle 8 ore potrebbe quindi risolvere, almeno in parte il problema.
LE REAZIONI. I sindacati hanno deciso di convocare le assemblee con i lavoratori e capire quale direzione prendere. I delegati di LFoundry vogliono proposte per tornare a discutere in vista di un possibile cambio di rotta già a partire dal primo giugno. Domani dalle 19 alle 20 e poi dalle 20 alle 21 ci saranno le prime assemblee in fabbrica. Per Roberto Di Francesco, rsu Fiom-Cgil, l'obiettivo del nuovo orario di lavoro «è quello di togliere un salario accessorio che l'azienda non è intenzionata più a pagare». «Siamo perplessi su come si potranno sviluppare i turni da 8 ore», ha precisato Angelo Gallotti, segretario Uil-Uilm «l'azienda ci ha spiegato che l'assenteismo è molto alto soprattutto nella Clean room ed è un problema che va risolto». Per Luigi Abruzzo, rsu Uilm - Uil «la proposta che farà il sindacato sull'orario di lavoro dovrà essere condivisa con tutti i lavoratori». Critico Antonello Tangredi, segretario Fim - Cisl, secondo il quale «è stato certificato il fallimento di una turnazione che ha usurato 2 generazioni di dipendenti».
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