L’intervista a Maria Elena Boschi: «La Casa riformista unirà energie vive e scontenti»

La parlamentare in Abruzzo: «Meloni teme di perdere il referendum. C’è bisogno di coraggio per il Paese»
TERAMO. Ha qualche rimpianto?
«I rimpianti non appartengono alla politica».
Qualcosa che rifarebbe meglio?
«Col senno di poi, certo. Come chiunque. Cerco sempre di imparare dagli errori».
Sono passati quasi 15 anni dalla stagione renziana della rottamazione. Si sente cambiata?
«Sono cresciuta, sotto ogni punto di vista, ma le mie idee sono le stesse. C’è una frase che mi piace e che mi ripeto spesso».
Quale?
«Non lasciate che si arrugginisca il ferro che è in voi».
Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera, ha seguito Matteo Renzi fin dagli albori della sua ascesa. Dalla cavalcata a bordo del Pd culminata con il 40% dei voti al presente del 2% con Italia Viva, il loro è un matrimonio politico che ha resistito al tempo e alla sorte. Buona o cattiva che fosse. Il futuro, adesso, si chiama Casa riformista. Un progetto che vuole «andare oltre il nostro partito e coinvolgere gli amministratori del mondo civico, gli scontenti del governo e, soprattutto, chi adesso non va a votare», spiega la deputata. Ieri questo percorso ha fatto tappa a Teramo, dove si è tenuta l’assemblea regionale del partito (a fianco troverete il resoconto). Il momento giusto per fare il punto sulle condizioni della nostra regione e del Paese.
Boschi ormai vi siete decisi: il progetto di Casa riformista starà nel centrosinistra.
«Siamo già stabilmente col centrosinistra. Vogliamo dare il nostro contributo per vincere le prossime elezioni insieme al Pd, ad Avs e ai 5 Stelle».
L’INTEVRISTA COMPLETA CON IL CENTRO IN EDICOLA

