Pescara

Morte di Alina, c’è il ricorso della Procura: “È un femminicidio, l’ha stretta al collo per ucciderla”

21 Febbraio 2026

Pescara, ricorso in Appello contro la sentenza di condanna a 18 anni per omicidio prereintenzionale del compagno Mirko De Martinis

PESCARA. Morte di Alina Cozac, la Procura di Pescara fa ricorso in Appello: il tutto a cinque mesi dalla sentenza in Corte d’Assise a Chieti per la morte della 44enne Alina (avvenuta a Spoltore nel giugno 2023) e la condanna a 18 anni, per omicidio preterintenzionale, del suo compagno Mirko De Martinis. La Procura di Pescara presenta ricorso in Appello avanzando l’ipotesi di femminicidio.

Il procuratore Giuseppe Bellelli e l’aggiunto Anna Rita Mantini non usano mezzi termini nel ricorso in appello contro la sentenza con cui è stato condannato Mirko De Martinis a 18 anni di reclusione invece che all’ergastolo per omicidio volontario come da conclusioni della pubblica accusa. Per la procura si tratta di un femminicidio a tutti gli effetti: lei che lo vuole lasciare, lui che non lo accetta.  Un durissimo ricorso in appello con il quale i magistrati pescaresi contestano all’origine le motivazioni della Corte (presidente Guido Campli, giudice estensore Luca De Ninis), anche in relazione alle valutazioni “interessate” praticamente di tutti i testimoni dell’accusa che non sono stati presi in considerazione, ad 

L’ARTICOLO COMPLETO SUL CENTRO IN EDICOLA