Lite utenti-compagnie: risarcimenti per 3 milioni

11 Marzo 2017

Telefonia e pay-tv, bilancio 2016: 5.600 procedure di conciliazione avviate. Il presidente del Corecom Filippo Lucci: «Numeri in aumento, è stato un anno da record»

PESCARA. Ammontano a poco più di tre milioni di euro gli indennizzi ottenuti da famiglie e imprese abruzzesi nell’ambito delle controversie con compagnie telefoniche e pay-tv, gestite nel 2016 dal Corecom Abruzzo, il Comitato regionale per le comunicazioni. Sono state oltre 5.600 le procedure di controversia avviate dagli utenti, in aumento rispetto agli anni precedenti. Dati illustrati ieri dal presidente, Filippo Lucci, che ha fatto il punto sull’attività e i numeri in aumento del Comitato. In sette anni, infatti, sono cresciute del 326% le istanze di conciliazione, del 285% quelle di provvedimenti temporanei di urgenza e (dal 2011 al 2016) del 446% le istanze di definizione. Negli anni il Comitato si è evoluto, anche grazie agli strumenti tecnologici, snellendo notevolmente i tempi. L’avvio dei procedimenti di conciliazione, ad esempio, nel 2016 è stato garantito entro 4,13 giorni dalla presentazione dell’istanza. Istanza che, dallo scorso maggio, può essere inviata anche online, sul sito www.corecomabruzzo.it.

Affiancato dai componenti del Corecom, Ottaviano Gentile e Michela Ridolfi, Lucci definisce il 2016 un anno record. «Siamo i primi tra la regioni italiane, con indennizzi significativi - spiega -. Basti pensare che regioni come le Marche o la Sicilia arrivano a 2.000 conciliazioni». Ora l’obiettivo è quello di aprire anche a acqua, luce e gas: «Siamo stati ricevuti al ministero della Giustizia, in commissione Alpa, che si sta occupando di regolamentare meglio il tema della mediazione in Italia e abbiamo portato tutta la documentazione». Il presidente del Corecom fa anche il punto sui disservizi nel sistema delle telecomunicazioni dovuti all’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l’Abruzzo.

Nel periodo 16-24 gennaio, le istanze presentate sono state 419, di cui 152 richieste di provvedimenti temporanei d’urgenza per la riattivazione dei servizi. Sensibilizzati dal Coreco, i gestori telefonici hanno erogato gratuitamente traffico voce, sms e dati sulle utenze dei clienti dei comuni più disagiati. «La situazione di emergenza, ha comportato un aumento considerevole delle istanze di conciliazione volte ad ottenere un giusto indennizzo per il periodo di sospensione - conclude Lucci -. Se riscontriamo apertura e disponibilità da parte di Fastweb e Vodafone, c’è invece rigidità da parte di Tim». Che replica: «Massima disponibilità a riconoscere forme di rimborso per i disservizi».