LOTTIAMO CONTRO LE ATROCITÀ DEL MONDO
Gentile Direttore,Leonardo, era un bimbo di soli venti mesi. È stato picchiato a morte dal suo papà. Il motivo? Perché piangeva. La sua mamma non ha versato neppure una lacrima di fronte agli...
Gentile Direttore,
Leonardo, era un bimbo di soli venti mesi. È stato picchiato a morte dal suo papà. Il motivo? Perché piangeva. La sua mamma non ha versato neppure una lacrima di fronte agli inquirenti che la interrogavano. Maestre maltrattano gli alunni alle elementari. Succede anche di peggio negli asili nido, dove bimbi di neanche tre anni vengono strattonati e schiaffeggiati da chi dovrebbe curarsi di loro. Scene pietose hanno per protagonisti anziani incapaci di difendersi dai maltrattamenti e dalle vessazioni dei/delle badanti. Accade anche che ragazzi uccidano la fidanzatina. Non passa giorno senza che si sappia di stupri perpetrati da extracomunitari e non solo. È di pochi giorni fa la notizie di giovani studenti italiani, in Spagna per seguire un progetto Erasmus, che hanno pensato bene di chiudere la serata (meglio, la nottata visto che il fattaccio è accaduto all'alba) con una rissa. Un coetaneo spagnolo è finito in ospedale con la testa fracassata a calci e pugni. Ma cosa succede? Dove stiamo andando? Perché tanta violenza? Non bastano le guerre? Siamo ancora inorriditi per le terribili immagini delle esecuzioni dell'Isis, ma l'orrore suscitato dal gesto di quella belva (non merita più di essere chiamato padre) che ha tolto la vita al proprio figlio da poco sbocciato alla vita non è mille volte peggio? Ci preoccupiamo tanto dell'inquinamento del pianeta ma non pensiamo all'inquinamento dei nostri cervelli, dei nostri cuori e delle nostre coscienze. Ci sarà una "Greta" che inizierà a scioperare contro le atrocità di questo mondo? Cordiali saluti.

