Maltempo, esonda il fiume Trigno al confine tra Abruzzo e Molise: famiglie evacuate

Il fiume è uscito dagli argini in contrada Padula a Montenero di Bisaccia, sulla strada del Consorzio di Bonifica Sud Vasto, nel tratto che va dal depuratore consortile fino all'impianto della ditta Molino. Sono in fase di evacuazione alcune famiglie che vivono nella zona
VASTO. Il fiume Trigno, al confine tra Molise e Abruzzo, è esondato uscendo dagli argini in contrada Padula a Montenero di Bisaccia, sulla strada del Consorzio di Bonifica Sud Vasto, nel tratto che va dal depuratore consortile fino all'impianto della ditta Molino. La strada era stata chiusa in mattinata e sono in fase di evacuazione alcune famiglie che vivono nella zona.
"Al momento - afferma il sindaco Simona Contucci - le strade percorribili senza criticità, sia in entrata che in uscita dal centro abitato di Montenero di Bisaccia, sono la ss 157 in direzione Petacciato, la ss 16 e la sp 55 in direzione San Salvo. Pur consigliando di non mettersi assolutamente in viaggio in questa fase di allerta meteo rossa, si suggerisce l'utilizzo di queste due vie di comunicazione. Alcune criticità sono invece segnalate sulla ss 157 in direzione di Mafalda".
Il primo cittadino denuncia una situazione di pericolo venutasi a creare nelle ultime ore con diversi automobilisti che "stanno 'forzando' il divieto di transito sulla strada comunale Chiatalonga, mettendo in serio pericolo la propria incolumità: stigmatizzo questi comportamenti irresponsabili, invitando al rispetto delle regole e al senso di responsabilità. Comunico alla cittadinanza che, al momento, nonostante le oggettive difficoltà dovute alla pioggia intensa, sono al lavoro alcune squadre di operai per la rimozione del fango su alcune vie di comunicazione locali".
Dalla serata di ieri il territorio è costantemente monitorato dal Comune in coordinamento con la Polizia Locale e con la Odv Protezione Civile del paese. "Invito, ancora una volta la cittadinanza alla massima prudenza, specie sulla viabilità secondaria e interpoderale - conclude Contucci - e a limitare gli spostamenti solo nei casi strettamente necessari".

