Maresca fa shopping di impianti eolici in Puglia e Campania

19 Novembre 2014

Investimenti della holding abruzzese per 2,3 milioni di euro L’ad Fabio Maresca: «Siamo pronti anche per l’estero»

PESCARA. Al mercato delle rinnovabili si paga in contanti. E in questo mercato c’è una società abruzzese che è in grado di tirare fuori “pronto cassa” 2,3 milioni di euro per realizzare due impianti eolici in Puglia e Campania.

La società è la Carlo Maresca spa, la holding del gruppo che ha sede a Pescara, e che dopo costruzioni e turismo (con l’altra società Bluserena) fa della diversificazione energetica un suo obiettivo.

La capogruppo è “fatta in casa” perchè è guidata dai fratelli Maresca, Maurizio (il maggiore, nel ruolo di presidente), Fabio e Silvio (amministratori delegati) – c’è anche Silvia, la sorella che ha una quota minore – fin da quando il padre, Carlo, l’ha dovuta lasciare. Ha realizzato centri commerciali, palazzi, alberghi e villaggi turistici. Poi è passata agli impianti fotovoltaici e l’operazione di questi giorni ha portato all’acquisizione dei primi impianti eolici.

La trattativa è stata conclusa con Alerion Clean Power, gruppo industriale elettrico quotato alla Borsa di Milano, che nell’ultima asta del Gestore dei servizi elettrici (Gse) era arrivato ad aggiudicarsi tariffe incentivate di vendita di energia. Alerion ha ceduto a Maresca la progettazione la realizzazione degli impianti a Foggia e Bisaccia (in provincia di Avellino) per 2,3 milioni di euro, mettendo a disposizione il proprio know-how tecnico e ingegneristico. Le pale eoliche di Foggia produrranno 6 Mw, quelle in terra campana 12,5 Mw.

Soddisfatto dell’esito dell’intera trattativa, Fabio Maresca, risponde al telefono da Londra. «Gli impianti acquisiti rientrano in una strategia ben definita che è quella della diversificazione energetica stabilita a livello di gruppo. L’accordo cone Alerion», rivela, «risale a luglio, ma evidentemente è stato possibili ufficilizzare la notizia solo in questo periodo per motivi di Borsa». L’amministratore delegato conferma la volontà della holding di perseguire il mercato dei parchi eolici autorizzati, anche all’estero. «In pratica gli investimenti sull’eolico stanno come al fotovoltaico di quattro anni fa», riflette ad alta voce, «la differenziazione delle energie pertanto resterà una nostra caratteristica, come quella dei Paesi».(a.mo.)

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