MASCI, I SOLDI CI SONO MANCANO I PROGETTI

Mi rivolgo pubblicamente al Sindaco di Pescara, Carlo Masci, a distanza di un mese dal suo insediamento, con la premura di un rappresentante della città e dell’intera regione al Parlamento e di un...
Mi rivolgo pubblicamente al Sindaco di Pescara, Carlo Masci, a distanza di un mese dal suo insediamento, con la premura di un rappresentante della città e dell’intera regione al Parlamento e di un suo predecessore nella responsabilità del governo civico, per segnalare tra le molte cose che lo impegnano e lo affannano, alcune questioni cruciali che non possono attendere differimenti, ma che devono da subito essere oggetto di compiuta e realizzante azione amministrativa.
Mi permetto questa premura, che vuole essere anche un segno di garbo istituzionale, mentre non pochi tra quanti sono alleati del sindaco impegnano le loro giornate a creare frizioni e grane, tutte riferite solo agli interessi del ceto politico, che rischiano di distogliere l’attenzione dalle opere che Pescara attende da tempo di veder realizzate e che io da Presidente della Regione dal 2014 al 2018 mi sono premurato di finanziare.
Credo si possa affermare tranquillamente che i 50 mesi del mio governo regionale siano state la stagione più produttiva di attrazioni di investimenti per il fabbisogno infrastrutturale dell’intera regione: siamo riusciti a mettere a disposizione dell’Abruzzo circa 3 miliardi di euro, dei quali 172 milioni per la sola città di Pescara.
Il problema è che la gran parte di quelle risorse attende ancora di essere incardinata in un processo amministrativo concludente e conclusivo da parte del Comune di Pescara che permetta poi la realizzazione materiale degli interventi (il momento magico nel quale le tute degli operai vengono cosparse dagli schizzi del cemento) e la consegna delle strutture alla cittadinanza.
Un breve elenco delle opere più rilevanti non può omettere le aree di risulta per le quali ci sono a disposizione 12 milioni di euro, l’ampliamento e il completamento del porto (32milioni), il potenziamento del depuratore e la realizzazione del parco depurativo (20milioni), potenziamento del Depuratore in esercizio (12,5 milioni), la riqualificazione e l’ampliamento della Città della musica e del Museo del mare (5 milioni e 800 mila), il prolungamento dell’asse attrezzato sino al porto (15 milioni), il collegamento ferroviario con l’aeroporto (21 milioni) il raddoppio del tracciato ferroviario Pescara-Chieti (111 milioni).
Come si vede si tratta di interventi strategici e fondamentali per lo sviluppo della città che necessitano da subito di una decisa e determinata azione amministrativa che superi le mille insidie della politica della pozzanghera, della burocrazia ventisettista e delle imprese che preferiscono i contenziosi al lavoro.
Non si può perdere neppure un giorno, sia perché i Pescaresi attendono da troppo tempo e la città ha bisogno di una ripresa decisa degli investimenti, sia perché non è remoto il rischio che la difficoltà di copertura della spericolata gestione dei conti pubblici portata avanti dall’attuale governo gialloverde comporti il recupero delle risorse messe a disposizione degli enti locali che non hanno provveduto ad impegnarli.
Sarebbe un delitto capitale: mai Pescara aveva ottenuto così tanto dalla Regione, soprattutto oggi risorse come queste non possono tornare indietro.
È necessario che tutta la città sia consapevole dell’importanza di questa partita e che nessuno agisca con sconsideratezza edificandosi come ostacolo alla ricerca di un’effimera visibilità. Non è questione di questa o di quella parte politica. È una questione che riguarda Pescara e il suo futuro e in questo senso non posso che fare i miei migliori auguri al Sindaco Masci perché possa svolgere a pieno le sue funzioni in questa direzione.
*senatore della Repubblica
ed ex sindaco di Pescara
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