Mazzocca contro ministro, M5S e forzisti

20 Marzo 2018

Accusa a ruota libera Galletti per la bocciatura del piano rifiuti e il rischio inceneritore in Abruzzo

PESCARA. «Per questi motivi la legge regionale deve essere impugnata ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione».
Termina così la delibera del Consiglio dei Ministri che impugna la legge sui rifiuti della Regione Abruzzo e apre le porte all’inceneritore. L’atto è ufficiale. Ma per sottosegretario della Giunta, con delega all'ambiente, Mario Mazzocca, «il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare il Piano Rifiuti, ma non lo ha ancora fatto e ha dato mandato all'Avvocatura dello Stato per procedere». Non ammette errori da parte della Regione, Mazzocca, che afferma: «Questo è l'ennesimo regalo che il peggior ministro dell'Ambiente di tutti i tempi della Repubblica Italiana fa all'Abruzzo». Secondo lui la colpa è di Gian Luca Galletti. «Lo ha fatto», dice, «perché evidentemente con la relazione del nostro Piano di gestione rifiuti, abbiamo dimostrato come i dati riportati nel Decreto Inceneritori del ministro erano completamente sballati, ed evidentemente lo stesso ministro si sarà sentito un po’ toccato nel proprio orgoglio». Così afferma Mazzocca che aggiunge: «In base alle valutazioni sviluppate dal Piano regionale, il complessivo ulteriore fabbisogno teorico di incenerimento risulta pari a 58mila tonnellate, meno della metà del valore stimato dal ministero. Di conseguenza, si conferma la totale insussistenza di condizioni oggettive per prevedere un impianto di incenerimento in Abruzzo, in quanto non sostenibile né tecnicamente né economicamente». Sulla delibera del Governo però si legge una versione diversa dei fatti e dei numeri: «Contrariamente a quanto previsto nel Piano come conseguenza dell’attuazione delle azioni di prevenzione attivate e da attivarsi secondo quanto indicato nel programma regionale, a partire dal 2014 la produzione dei rifiuti urbani è tornata a crescere in regione Abruzzo, passando da 593.080,29 tonnellate prodotte nell’anno 2014, a 593.817,90 tonnellate nell’anno 2015, a 601.990,75 tonnellate nell’anno 2016, come certificato da Ispra nei rapporti annuali. In questo senso appare difficile dare credito alle previsioni così ambiziose della Regione Abruzzo in tema di riduzione della produzione dei rifiuti, ai fini di un’eventuale aggiornamento del fabbisogno di incenerimento».
Oggi Mazzocca terrà una conferenza stampa. «Il Governo centrale entra nel merito della legge regionale e sottolinea principalmente come molti numeri, dati e percentuali sullo smaltimento e produzioni dei rifiuti sono tra loro molto discordanti e poco chiari», intanto afferma Mauro Febbo dopo che il M5S ha reso pubblica, entrando nel merito della delibera, la clamorosa bocciatura dell’Abruzzo. Ma ieri Mazzocca ha ribattuto a Febbo ed ha poi dichiarato: «Ho letto le esternazioni della consigliera Sara Marcozzi e non ci facciamo più caso». (l.c.)