Mazzocca: ora al Tar Critiche da 5 Stelle e FI

PESCARA. «Fatto grave e inaudito: agli enti locali è stato di fatto impedito di portare le loro conclusioni, sono stati defraudati del diritto di poter esprimere il diritto di determinare del loro...
PESCARA. «Fatto grave e inaudito: agli enti locali è stato di fatto impedito di portare le loro conclusioni, sono stati defraudati del diritto di poter esprimere il diritto di determinare del loro destino». È molto duro il commento del sottosegretario all'ambiente della Regione Abruzzo Mario Mazzocca sui risultati della conferenza dei servivi per Ombrina al Mise. Spiega Mazzocca: «Faremo subito ricorso al Tar. Noi avevamo chiesto la sospensione del procedimento, mentre la soluzione trovata di fatto, pur senza decidere, apre la porta formalmente al decreto del Governo. Per noi c'è anche un profilo procedurale non legittimo: potrebbero essere state infrante alcune leggi, quindi ci sono profili di altra natura. La cosa positiva è il fronte compatto degli anti locali: a brevissimo riuniremo tutti per decidere come fare». Per il deputato di M5s Gianluca Vacca, «il governo vuole Ombrina, il Pd vuole Ombrina, e oggi è stato messo in scena l'ennesimo teatrino pietoso: da una parte uno pseudo Pd buono, i rappresentanti della Regione e degli enti locali, che chiedevano il ritiro dell'autorizzazione, dall'altra il Pd di governo, al ministero, che invece ha di fatto ribadito che l'autorizzazione verrà data». Spiega l’assessore comunale di Pescara Adelchi Sulpizio, delegato dal sindaco a seguire la conferenza per l'amministrazione comunale: «Il ministero è andato dritto per la sua strada, senza tenere conto delle proteste, delle richieste e dell'istituzione del Parco Marino che è a tutti gli effetti ormai legge regionale. Abbiamo cercato di far passare il fatto che questo elemento ha modificato lo stato di diritto della costa in cui la piattaforma dovrebbe operare, diventando un legittimo ostacolo al progetto, ma l'orientamento ministeriale è stato quello di non tenere conto nella procedura di tali novità legislative intervenute». Critica Forza Italia che considera la conclusione del procedimento una «sconfitta di Luciano D’Alfonso e dell’Abruzzo». Per l’esponente della segreteria nazionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo «Il governo Renzi se ne frega degli abruzzesi, dell'ambiente e della democrazia. Abbiamo fatto ben a tirargli le uova quando è venuto all’Aquila».
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