Mezzo milione di sabbia da spartire

La riunione di martedì in Regione si annuncia infuocata. E sui fondi Padovano della Sib avverte: «Prima le vere emergenze»
PESCARA. La Regione ha stanziato mezzo milione di euro per il ripristino della battigia in alcuni punti degli arenili di Francavilla al Mare, Martinsicuro, Alba Adriatica, Pineto, Roseto, Silvi, Casalbordino e Torino di Sangro. Il piano di interventi, necessario per garantire l'avvio della stagione balneare nei tratti di costa colpiti da fenomeni di erosione, è stato discusso qualche giorno fa a Pescara, nel corso di una riunione convocata dal presidente Luciano D'Alfonso e a cui hanno partecipato rappresentanti dei balneatori, dei Comuni, oltre al dirigente del servizio opere marittime, Franco Gerardini. Martedì prossimo si svolgerà un nuovo incontro, sempre a Pescara, in cui saranno definiti gli aspetti tecnici, così da accelerare al più presto l'inizio dei lavori. Si tratta, in ogni caso, di opere di emergenza, nell'attesa che vengano definiti gli elaborati progettuali degli interventi strutturali di difesa della costa abruzzese, che la Regione ha inserito nel Masterplan. Ma 500mila euro sono come quella coperta troppo corta per accontentare tutti. Così la riunione di martedì si annuncia infuocata come dice Riccardo Padovano, presidente regionale della Sib Confcommercio, che sa come la somma stanziata dalla Regione dovrebbe essere suddivisa tenendo presente un criterio di priorità legate all’emergenza e all’entità del danno. Ma ricorrendo a questo metodo i primi ad essere esclusi saranno i Comuni di Pineto e Silvi dove i lavori di ripascimento e difesa della costa sono già in corso, con intoppi e ritardi, e oggi sono fermi. «Me ne rammarico», afferma Padovano, «ma a Silvi hanno cominciato lavori per oltre 4 milioni di euro finanziati con fondi Fas nientemeno che dalla giunta regionale Chiodi, lavori che poi però si sono fermati per motivi procedurali che ora mettono a rischio le abitazione». Anche a Pineto il Comune ha ottenuto un finanziamento di un milione di euro. «A che punto è la progettazione?», chiede in questo caso Padovano: «E chi sono i colpevoli dei ritardi? È giunta l’ora che i miei colleghi balneatori di Pineto e Silvi alzino la voce. Così come non si può attendere l’emergenza per poi attingere risorse dai fondi regionali», continua Padovano secondo il quale i 500mila euro non vanno distribuiti con il manuale Cencelli ma con il buon senso. «Con D’Alfonso ho usato proprio queste due parole», ricorda il rappresentante dei balneatori, «martedì prossimo, al momento della spartizione, si dovrà tener presente della situazione drammatica di 500 metri lineari di spiaggia tra Francavilla Nord e Pescara e di altri 250 metri a Casalbordino. L’acqua è giunta sotto le case». Sarebbero emergenze da Protezione civile. «Il buon senso mi porta a dare suggerimenti», conclude, «i 20mila metri cubi di sabbia che debbono essere dragati nel porto turistico di Pescara per la navigabilità interna diventerebbero utilissimi per Francavilla Nord dove in questo modo potremmo abbattere i costi dell’intervento, così come ci sono 13mila metri cubi di materiale stoccati sul molo di levante della diga foranea, al porto di Pescara, che potrebbero essere utilizzati dai balneatori di Montesilvano. E infine Casalbordino dove si può sfruttare la sabbia da smaltire dal porto di Vasto, o da prelevare da dietro le scogliere, per ripristinare 200 metri di spiaggia. Questo vuol dire buon senso che può portare anche a sinergie coi balneatori che con le loro ruspe possono livellare la spiaggia abbattendo ulteriormente i costi». Chissà se martedì prossimo, Padovano, sarà preso in considerazione dai tecnici regionali.

